PRATO – “Il nostro ordine del giorno era un’occasione da cogliere affinché il consiglio comunale desse un indirizzo al sindaco su come comportarsi in merito a una vicenda assurda, di cui i cittadini rischiano di essere vittime. E bocciando la nostra proposta, questa occasione non è stata colta. Avevamo chiesto un tavolo tra Plures e Ato per dirimere una questione il cui conto rischia seriamente di essere pagato dalla cittadinanza. E che in qualunque modo si conclusa il contenzioso, la decisione non porti ad un aumento della tariffa per l’utenza. Questi erano gli impegni che chiedevamo, questo è quello da cui la maggioranza si è sottratta.

L’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia e Forza Italia chiedeva alla maggioranza se fosse d’accordo o meno sul fatto che il sindaco debba rispondere al consiglio comunale il primo dubbio che mi è venuto sulla questione del contenzioso, per usare un’immagine metaforica, è che si stesse giocando a poker con i soldi del cittadino. Io penso che la maggioranza debba in ogni caso esprimersi. Quando si impegna il sindaco si va a riferire in consiglio, non in commissione. E poi c’è qualcuno come L’Alternativa C’è, forse più impegnato a cercare visibilità che altro, che per la seconda volta vota con la maggioranza”.
Cosimo Zecchi, capogruppo di Fratelli d’Italia









