PISTOIA – Chiuso il cerchio sulla banda dedita a furti di auto di lusso in tutta Italia. Oltre un anno di indagini degli investigatori della Polizia Stradale di Pistoia e di Firenze, iniziate a febbraio 2020, hanno portato all’arresto di due dei quattro componenti del gruppo criminale.
Un gruppo specializzato in furti di auto, prevalentemente Range Rover, che utilizzava congegni acquistati sul mercato nero per intercettare e clonare il segnale trasmesso dalla chiave elettronica alla centralina dell’auto. Furti in tutta Italia, non solo in Toscana. Pendolari che dal Lazio attraversavano il Paese in cerca di “quelle” auto.

L’attività investigativa della Polstrada di Pistoia parte da Agliana, con il primo furto di un Range Rover, in pieno giorno, nel piazzale di una concessionaria Land Rover.
Tre Range Rover Sport e Velar, e una Bmw X6, rubate tra febbraio e marzo 2020 e in pieno lockdown. Furti veloci e precisi: la banda utilizzava jammer in grado di neutralizzare i segnali gps e strumentazioni per aprire e accendere le auto – parcheggiate nei piazzali delle aziende o delle concessionarie -, metterle in moto e fuggire.
Dopo mesi di pedinamenti, appostamenti e intercettazioni, la Polizia è riuscita a identificare il gruppo composto da quattro uomini, cittadini di nazionalità marocchina e francese di età compresa tra i 30 e i 40 anni. Al al termine delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Pistoia, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale ha emesso per loro la misura cautelare in carcere.
Gli investigatori ne hanno arrestato uno a Roma, ad inizio settembre, e un secondo, ieri, a Pistoia. L’uomo, a bordo di una Ford Puma bianca ricercata in tutta Italia, è stato intercettato a Pontelungo da una pattuglia della Stradale di San Marcello.
E’ partito così un inseguimento che da Pontelungo ha tagliato la città fino alla stazione per poi arrivare al parcheggio Cavallotti dove l’auto è stata bloccata dalla pattuglia e dall’investigativa. L’uomo è riuscito a fuggire a piedi in via Gorizia: una fuga terminata in via Antonelli. A tradirlo, la telefonata a un taxi pubblico. (i.l)







