sabato, Ottobre 24, 2026

“Ridateci i soldi”: il “muro libero” di Gianni Ippoliti al Festival di Venezia

VENEZIA – Nata nel 1997 quando ancora i social non spadroneggiavano sulle nostre vite, l’iniziativa “Ridateci i soldi” da allora consente a chiunque di poter lasciare in forma scritta delle proprie critiche, suggerimenti, stroncature sui film in concorso al Festival di Venezia.

Lo spazio, adiacente al festival, è concesso dalla stessa organizzazione. La critica migliore vince un premio che quest’anno è andato alla critica del film “Il buco”.

Ne parliamo con uno dei collaboratori dell’iniziativa, patrocinata dal Codacons.

Da chi è nata l’idea?

E’ un idea di Gianni Ippoliti risalente al 1997, ed è un’iniziativa sponsorizzata dal Codacons. Le strutture che la ospitano sono della Biennale di Venezia e quest’anno è andata oltre le più rosee aspettative. Pensavamo di avere meno affluenza e invece abbiamo esaurito tutti gli spazi a disposizione.

Gianni Ippoliti davanti al “muro” con le critiche e le stroncature dei film in concorso a Venezia

Quante sono state le “proteste” del pubblico?

Tante, protesta più protesta meno circa quattrocentocinquanta.

Rispetto alla media degli scorsi anni?

Lo scorso anno molto meno, non ero presente ma si deve considerare che l’affluenza causa Covid è stata circa la metà .

C’è un tema in particolare verso cui si indirizzano le proteste?

I primi due giorni, le critiche e le stroncature vertevano essenzialmente sull’aspetto tecnico della mostra, la biglietteria online, l’algoritmo di Boxol che ha creato problemi oggettivi per la prenotazione dei biglietti. Poi dal terzo giorno fino ad oggi le critiche hanno cominciato a riguardare i film e l’aspetto artistico, sulla scelta fatta, il livello qualitativo. Anche se ci sono stati ancora reclami legati all’aspetto organizzativo.

Cosa avete intenzione di fare con il materiale raccolto?

Parlandone appunto con Gianni Ippoliti, lui mi ha risposto “come fogli al vento”: prima di chiudere questa sera toglierò esclusivamente i finalisti che saranno poi pubblicati sulla pagina Facebook dell’iniziativa “Ridateci i soldi”.

Il vincitore dell’edizione dello scorso anno

Ci sono state proteste anche da parte delle diverse categorie degli accreditati?

Si, sicuramente anche tra gli addetti ai lavori, direi una miscellanea di proteste. Alcune legate al muro che isola il Red Carpet dal pubblico. Si sono lamentati anche alcuni attori, protagonisti dello stesso Red Carpet che volevano interagire direttamente con il pubblico ed i loro fans. L’organizzazione ha detto che lo hanno fatto per evitare l’accampamento che puntualmente però si creava in altre zone. Poi perché mettere una separazione di quel tipo? Avrebbero potuto farla di plexiglas trasparente o un mega screen che avrebbe potuto soddisfare le persone.

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