PISTOIA – Il presidente della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus di Pistoia, Paolo Carrara, esprime tutta la sua solidarietà e vicinanza alla sentenza di giovedì 30 settembre che condanna Lucano a 13 anni e 2 mesi di reclusione.
Domenica Lucano, ex sindaco di Riace, ha ricevuto il premio Caponnetto a Pistoia nel 2013. Il Premio Nazionale Antonino Caponnetto per la Cultura della Legalità (che nasce dalla collaborazione fra Fondazione Un Raggio di Luce, Fondazione Caponnetto di Firenze e Centro di Documentazione e di Progetto Don Lorenzo Milani di Pistoia) viene conferito il 6 dicembre di ogni anno (anniversario della morte del giudice Caponnetto) ad un cittadino che si sia distinto nella difesa della legalità e/o nella diffusione della cultura della legalità.

Questa la lettera del presidente della Fondazione.
“Caro Mimmo, desideriamo farti sapere che, in questo momento per te così difficile, non sei solo ma che tante persone ti sono vicine e condividono il tuo dolore per una sentenza incredibilmente ingiusta e persecutoria. Appena abbiamo saputo l’esito del processo ci siamo chiesti: ma com’è possibile? E subito abbiamo provato da un lato vergogna e dall’altro bisogno di chiederti scusa.
Vergogna per un provvedimento che sembra farti passare per un criminale che lucrava sui soldi per i rifugiati quando tutti sappiamo, e i fatti lo dimostrano, che ti sei sempre comportato onestamente mettendo al primo posto i diritti umani dei rifugiati e il benessere del tuo paese che era rifiorito ed era diventato la dimostrazione che “un altro mondo è possibile”.
Forse è proprio questo che ha dato fastidio a tanti, far vedere che con volontà, altruismo e dedizione è possibile cambiare le cose, accogliere e non respingere, creare sviluppo e benessere economico laddove prima c’erano solo case abbandonate. Bisogno di chiederti scusa, perché possiamo solo immaginare cosa stai passando e il dolore che tutto questo ti provoca. Sì, noi ti chiediamo scusa per questa sentenza persecutoria che, nella sua incredibile durezza, dimostra la sua insensatezza e fa venir meno la fiducia nella giustizia.
Sappi che non sei solo ma che tante, tantissime persone ti vogliono bene, ti stimano e sanno che, invece di essere condannato, dovresti essere premiato per quello che hai fatto. D’altronde i fatti lo dimostrano: il mondo sa chi sei, cosa hai fatto e quello che meriti. Wim Wenders nel suo film “Il Volo” lo ha narrato perfettamente e questo rimarrà per sempre. Siamo però certi che questa sentenza sarà sicuramente riformata in secondo grado perché, nonostante tutto, crediamo ancora che giustizia possa essere fatta, davvero.
Ti mandiamo un grande abbraccio e ti confermiamo, se ce ne fosse bisogno, tutta la nostra stima e solidarietà, per la quale ti abbiamo dato nel 2013 il premio Antonino Caponnetto per la cultura della legalità. Mai premio fu più meritato.”







