PISTOIA – “Sulla vaccinazione anti-covid vedo e sento persone credere in qualsiasi cosa purché sia alternativa. Questa pandemia mi ha lasciato sulla pelle gli sguardi delle persone che davanti a sistemi di ventilazioni invasivi avrebbero voluto tornare indietro, avrebbero voluto riconsiderare la loro posizione. Ognuno è libero di fare ciò che vuole nella vita, l’assenza di rischio in natura non esiste e ancora meno in medicina. Ma se è vero che nella mia esperienza non ho mai visto nessuno avere rimpianti e ripensamenti dopo la vaccinazione per il Covid, non posso dire lo stesso di chi ha rifiutato il percorso vaccinale”

Il dottor Leandro Barontini, responsabile della terapia intensiva dell’ospedale di Pistoia, in un video pubblicato sul portale dell’ordine dei medici, parla del Coronavirus a distanza di un anno e mezzo dall’inizio della pandemia fino all’estate 2021.
E Barontini questa strada la ripercorre con i dati reali del territorio di Pistoia.
“La maggior parte degli ammalati che abbiamo intubato ed è purtroppo deceduta nel nostro ospedale non aveva ancora iniziato o completato il ciclo vaccinale. Tanti di loro non avevano fatto in tempo, avevano posticipato l’appuntamento per la vaccinazione per svariate ragioni., lavoro, vacanze, paura. Altri invece credevano non avrebbero avuto un decorso severo se avessero contratto l’infezione. Ebbene, hanno dato un vantaggio al Coronavirus. Alcuni hanno avuto una prognosi infausta anche senza altri fattori di rischio”.
Dal mese di luglio in Italia e a Pistoia c’è stata una tregua “l’ospedale San Jacopo stava lentamente e faticosamente riacquisendo i ritmi di lavoro di quasi normalità. Abbiamo ricominciato a dare grande supporto alla chirurgia oncologica potendo assistere con l’adeguata serenità tutte le condizioni cliniche bisognose del nostro intervento”.
Ma i ricoveri causati dal Covid sono ritornati agli inizi di agosto: l’ospedale San Jacopo ha dato assistenza a 124 persone affette da Coronavirus di cui 10 in terapia intensiva.
Lo scenario futuro.
“In tanti mi chiedono previsioni per questo inverno. Personalmente credo che con il tempo ci abitueremo a considerare il Covid come un infezione pericolosa ma che forse con alcuni accorgimenti non lo sarà più di tante altre che ci affliggono”.
Il primo accorgimento: prudenza, considerando l’autunno e l’apertura delle scuole “Se avete il minimo sospetto di avere sintomi riconducibili al Covid evitate i contatti. Questo è un consiglio sia per chi ha fatto il vaccino che per chi non l’ha fatto”.







