mercoledì, Settembre 9, 2026

Sfruttamento del lavoro: 1 arresto, 9 denunce e 165mila euro di multa

PRATO – I carabinieri di Prato hanno arrestato un cinquantatreenne cinese titolare di una ditta manufatturiera per aver impiegato numerosi connazionali clandestini nell’azienda da lui gestita.

Sono stati denunciati altri nove imprenditori cinesi per reati che vanno dallo sfruttamento di manodopera clandestina, all’inosservanza delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, all’installazione di impianti di videosorveglianza non autorizzati.

Sospesa l’attività di aziende ed erogate multe per 165.000 euro.

Trentacinque – su un totale di cinquantadue irregolari – sono stati gli operai sprovvisti di permesso di soggiorno – clandestini sul territorio nazionale o destinatari di un’istanza di emersione per lavoratori stranieri per lavoro domestico o agricolo – trovati a lavorare nelle ditte controllate.

I servizi ispettivi svolti nei confronti di una decina di aziende nella prima settimana di ottobre, nell’ambito della sinergia tra Carabinieri di Prato ed il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Prato, con il supporto del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Roma, “hanno confermato che il contesto “cinopratese” continua ad essere meritevole di un monitoraggio costante” si legge nella nota dell’Arma.

E proprio i cosiddetti “emersi” rappresentano la peculiarità attuale del fenomeno dello sfruttamento di manodopera irregolare nel manifatturiero cino-pratese, costituendo un enorme serbatoio di manodopera a basso costo per gli imprenditori che basano la loro attività sull’irregolarità della loro forza lavoro. Per tali soggetti – che da circa un anno provengono da tutta Italia, e che nelle more del procedimento di definizione della loro pratica di emersione sono autorizzati a soggiornare sul territorio dello Stato italiano – Prato rappresenta infatti una terra promessa dove trovare agevolmente occupazione e alloggio per sostentarsi, in attesa di ricevere – eventualmente – il permesso di soggiorno.

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