PISTOIA – “Dall’assalto alla Cgil al pestaggio di operai in sciopero a Prato fino alla svastica a Pescia: fermiamoli ora, subito!
Che sta succedendo in questo Paese? Dopo la pandemia (che non è affatto finita) e venti di crisi segnalati da una ondata di licenziamenti, abbiamo segnali inaccettabili che arrivano anche dalla Toscana. L’assalto alla Cgil a Roma non è una normale contestazione, è un atto di deliberato squadrismo.
A guidarlo sono i neofascisti che dall’inizio della pandemia dirigono le manifestazioni contro la presunta dittatura sanitaria. L’invasione della sede nazionale del sindacato da parte di fascisti è inaccettabile e non può che essere condannato l’operato di chi gestisce l’ordine pubblico a Roma che non ha garantito la protezione alla sede della più grande organizzazione dei lavoratori italiani.
Rifondazione Comunista – Federazione di Pistoia, dopo aver partecipato al presidio di domenica scorsa davanti alla Camera del Lavoro, esprime la sua solidarietà e parteciperà alla manifestazione di protesta di sabato prossimo 16 ottobre a Roma.
Ma ci domandiamo anche quando si affronterà seriamente la situazione di Prato e del distretto tessile che è anche sul nostro territorio. L’aggressione a colpi di mazza di due giorni or sono non è un caso isolato. perché le dinamiche viste alla Dreamland sono le stesse di cui operai inermi sono stati recentemente vittime alla Fedex e alla Texprint. Si ripetono episodi di aziende che fanno ricorso a mazzieri contro i lavoratori in lotta. Questo ritorno del fascismo aziendale va fermato. Non è tollerabile quanto accaduto. A Prato c’è il far west e le istituzioni si girano dall’altra parte per non disturbare una filiera produttiva che si fonda sull’ipersfruttamento. Dove sono il Prefetto e il Questore? Perché i responsabili dell’aggressione non sono stati ancora arrestati?
Sembra di ritornare indietro a un secolo fa quando i manipoli fascisti al servizio di agrari e industriali imperversavano impunemente incendiando Camere del lavoro e aggredendo lavoratori e lavoratrici in sciopero mentre le forze dell’ordine stavano a guardare. Il governo è doppiamente colpevole.
E poi, arriva quello che qualcuno, immediatamente, troppo precipitosamente, definisce “una ragazzata”. Una svastica realizzata a Collodi a due passi dal cippo che ricorda le 5 vittime dell’eccidio perpetrato dai nazifascisti il 26 luglio 1944. No, questa è una provocazione inaccettabile, un messaggio che inquieta in questo momento di rigurgiti neofascisti. Rifondazione Comunista invita alla massima vigilanza e alla più ampia mobilitazione antifascista. Questo paese non merita un salto indietro di 100 anni!”
Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Pistoia










