PISTOIA – La giunta regionale ha approvato, con apposita delibera, i criteri del bando di prossima uscita che prevede sovvenzioni dirette alle imprese floricole.
Ne dà notizia Marco Niccolai, consigliere regionale Pd, componente della commissione Sviluppo economico e rurale e presidente della commissione Aree Interne.
“Avevamo chiesto questo intervento – spiega Niccolai – con un atto approvato in Consiglio regionale perché, all’interno dell’intervento per il settore che la Regione aveva messo in campo dopo il lockdown del 2020, questa parte del comparto floricolo non era stato ricompreso, pur avendo anch’esso aveva avuto ingenti danni economici derivanti dalle misure restrittive anti covid-19. La Regione Toscana, quindi, continua a sostenere le attività colpite dalla pandemia da covid-19 e questa misura, insieme alle misure già attuate e a quelle di prossima uscita per altri settori, ne sono la chiara e concreta dimostrazione, pur non avendo la Regione competenze dirette in materia di cosiddetti ristori. Ringrazio l’assessora all’Agricoltura Stefania Saccardi, con cui mi sono interfacciato spesso al riguardo in questi mesi, per questo provvedimento”.
Ecco di seguito alcune informazioni sul bando:
Potranno beneficiare della sovvenzione diretta gli imprenditori agricoli professionali (singoli od associati), i coltivatori diretti (singoli od associati), iscritti all’Inps in possesso dei seguenti requisiti: che coltivano sul territorio regionale della Toscana superfici in serra o pieno campo per la produzione floricola (codici Ateco 01.19.10 coltivazione di fiori in piena aria; 01.19.20 coltivazione di fiori in coltura protetta; 01.30.00 riproduzione delle piante).
Che non hanno già beneficiato della sovvenzione di cui al bando “L.R. 5 maggio 2020 n. 28 art. 9 comma 1) lettera a) disposizioni per la concessione di una sovvenzione diretta alle imprese floricole” decreto dirigenziale n. 11774 del 23/7/2020.
La cui impresa alla data del 31.12.2019 non era in difficoltà ai sensi dell’art.2, punto 14 del Reg. (UE) 702/2014 di esenzione o se trattasi di micro o piccola impresa risultava già in difficoltà al 31 dicembre 2019, ma non era soggetta a procedure concorsuali per insolvenza ai sensi del diritto nazionale e non aveva ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione la cui attività non risulti cessata al momento di presentazione della domanda.
La cui impresa ricade nella categoria delle microimprese, le piccole e le medie imprese come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese.
Le sovvenzioni varieranno da un minimo di 3000 euro ad un massimo di 20.000 euro a seconda del fatturato, del calo dello stesso e del numero di richieste di sovvenzioni che arriveranno.
I criteri del bando che, a questo punto, uscirà a breve sono scaricabili al seguente link.







