PISTOIA – Per “didattica museale” si intende l’insieme delle metodologie e degli strumenti utilizzati dalle istituzioni museali e da quelle scolastiche per rendere accessibili ad un più vasto pubblico collezioni, raccolte, mostre e in generale ogni tipo di esposizioni culturale.
Il museo è un centro di educazione permanente dove particolare attenzione deve essere rivolta alla scuola di ogni ordine e grado con una frequentazione che andrà ad essere incrementata negli anni della formazione così l’educazione consapevole al patrimonio culturale diventa un punto di riferimento nell’età adulta.
Un processo emozionale e conoscitivo che rappresenta il presupposto indispensabile per una piena comprensione e valorizzazione dei musei. Bisogna rovesciare la nozione tradizionale di museo da luogo di conservazione a luogo aperto per garantire conoscenza e cultura abbattendo barriere fisiche, cognitive, psicologiche e sociali.
Siamo passati da un modello di trasmissione a senso unico imperniato sul trasferimento di conoscenze da parte autorevole a interlocutore, a un modello di comunicazione interattiva dove i discenti partecipano alla costruzione dei momenti formativi. Tutto questo rende un Museo come istituzione permanente al servizio della società.
Questo e altro sicuramente era per noi “il Marini”: manca alla città non solo la parte museale ma tutti questi servizi che questo museo negli anni era riuscito a creare grazie anche a partenariati eterogenei.
Così oggi, invece di piangerlo, abbiamo deciso di ricordarlo con un messaggio di gratitudine dove le scuole per prime, ma anche singoli cittadini mandino alla mail nessunotocchimarino1@gmail.com un pensiero scritto, un disegno, un’emozione del Museo Marini entro l’8 dicembre alle 12.
Verrà fatta una mostra successivamente dal titolo “Caro Marino ti penso…” a febbraio, saranno comunicati luogo e giorno. Non ci resta che invitarvi a partecipare numerosi. Forza Marino, noi non ti dimentichiamo!
Comitato nessuno tocchi Marino









