mercoledì, Settembre 9, 2026

Senza disagi e scossoni il “debutto” del green pass a Pistoia

PISTOIA – E’ passata senza troppi problemi la prova del varo del green pass negli ambienti di lavoro. Le preoccupazioni della vigilia sono andate svanendo con il passare delle ore. Ci vorranno alcuni giorni per fare bilanci, ma è certo che non ci sono stati punti critici, né contestazioni. Magari qualcuno che non aveva in mano il lasciapassare verde ha preferito rimanere a casa o usare qualche giorno di ferie, in attesa magari che la situazione diventi meno pressante e che si calmino le acque.

Il Green Pass

Nessun episodio da raccontare insomma in provincia. Nessuna nota dalle associazioni degli imprenditori, degli artigiani o dei commercianti. Nè sottolineature da parte dei sindacati.

Tutto tranquillo ai cancelli dell’Hitachi. Così nei vivai, nei magazzini, nei supermercati, negli uffici pubblici… E lo stesso agli ingressi delle strutture pubbliche e privata principali della città. Le polemiche dei giorni scorsi sembrano come svanite al pallido sole autunnale. Anche se è cresciuta la domanda di tamponi… “riparatori”, il sistema non sembra essere andato in tilt.

“Non ci sono stati segnalati episodi particolari – ci dice Daniele Gioffredi, segretario provinciale della Cgil -. Avevamo allertato tutte le categorie, ma la giornata è passata senza scossoni”. Gioffredi è convinto che la situazione debba essere monitorata per i prossimi giorni e vede soprattutto nella “filiera lunga della logistica e dei trasporti” il punto in cui potrebbero crearsi problemi anche nella nostra zona, ma soprattutto dal punto di vista produttivo, dell’approvvigionamento delle materie prime.

E così la vicenda, che ha tenuto campo nei giorni scorsi, esce oggi dalle prime pagine. E torna nelle retrovie.

Anche in tutta la Toscana, porto di Livorno compreso, non ci sono stati punti di crisi particolari. Una nota della Fiom Cgil regionale parla di “qualche difficoltà all’ingresso dei luoghi di lavoro”. E punta il dito sulla scelta del governo, che “non ha avuto il coraggio di intervenire inserendo l’obbligo vaccinale e i vuoti normativi lasciati dal Decreto Legge hanno generato timori tra le persone, sia vaccinate che non vaccinate, mettendole in contrapposizione tra loro”. Tocca al sindacato – conclude la nota – “ancora una volta ricostruire la solidarietà”.

Certo è che il terremoto che si temeva da parte dei ‘no green pass’ dalle nostre parti non si è visto.

(m.d)

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