PISTOIA – Notevole successo della mostra “Arte Liberty & Déco”, a cura di Paolo Gestri, nell’ex chiesa di San Giovanni Battista, in corso Gramsci 41 a Pistoia.
Anche il prefetto di Pistoia, Gerlando Iorio, ha ammirato l’esposizione complimentandosi con il curatore Paolo Gestri e, nel contempo, ammirando la monumentale location che gli è stata presentata dalla direttrice della Fondazione San Giovanni Battista, proprietaria dell’ex chiesa, Paola Merlo.
Un successo testimoniato, oltre che dal numeroso pubblico intervenuto, dal fatto che la prima edizione del relativo catalogo è andata esaurita. Tutto ciò ha consigliato la Direzione del San Giovanni ed il curatore di prorogare l’evento fino a domenica 31 ottobre, con orario pomeridiano 16,30 – 19.
Un fatto curioso, ma artisticamente importante è che i visitatori stessi hanno contribuito alla scoperta del valore delle opere.
Per esempio, qualcuno ha individuato altri “spolveri”, le carte disegnate e talune dipinte di Galileo e Tito Chini, poi traforate e “spolverate” per la “sinopia” delle immagini conclusive; e c’è stato chi nel “non finito” di Galileo ha visto una libertà concessa a chi guardi l’opera di intervenire con la propria cultura e sensibilità. Resta comunque il fatto che ci si trova davanti ad un’arte non solo consolatrice per la bellezza concessa, ma pure propositiva, tanto più che diversi quadri di anonimi inducono alla ricerca di autori ancora sconosciuti i cui meriti appaiono tuttavia evidenti.
La presenza di altri autori noti e famosi – leggi Luigi Ricci, Giacomo Salmonì ed Egle Marini – certifica la validità di un’iniziativa di pregio, motivo peraltro sostenuto da Paolo Baldassarri, presidente della Fondazione che ha concesso l’uso della storica ex chiesa rinascimentale.









