PISTOIA – “Il Consiglio Comunale, ieri, ha approvato a maggioranza il nuovo Regolamento Edilizio.
Un passaggio decisamente timido e tutto tecnico, senza Politica. Nonostante il lavoro importante svolto in Commissione, anche grazie al Presidente che ha gestito in modo responsabile il percorso (unico vero cambio di passo: una minoranza costruttiva e non ostruzionistica come nel passato), ciò che emerge è un documento che aggiusta alcune situazioni, ma si dimentica di sostenere in modo forte e incisivo la riqualificazione delle strutture, il riuso, la bioedilizia.
Le percentuali di facilitazione sugli oneri di urbanizzazione sono ai minimi di legge, e solo grazie al PD e ai suoi emendamenti si sono aumentate ulteriormente in collina e montagna fino al 70%, laddove la destra tentava di nascondersi dietro allo strumento del “baratto urbanistico” senza però darne termini.
Bocciati però vari altri emendamenti PD, nei quali si chiedeva di facilitare anche la riqualificazione di edifici e migliorarli da un punto di vista energetico nel resto della città, come altrove si sta facendo, con un contributo più forte del Comune e non solo ai minimi di legge.
Il contributo del Partito Democratico ha avuto anche un altro grande merito: con un emendamento, si sono evitati quelli che erano pensati a tutti gli effetti come condoni belli e buoni, grazie ai quali dietro allo schermo della semplificazione si sarebbero nei fatti sanate situazioni fuori norma. Il PD ha smascherato l’amministrazione che, non a caso, ha dovuto accogliere l’emendamento: la bella faccia della destra che strizza l’occhio ai furbetti, non ha funzionato.
D’altronde, in generale, c’è una equiparazione totale tra chi deve effettivamente correggere un errore e i classici furbi, che probabilmente piacciono molto alla destra soprattutto in fase elettorale: con un’accetta, si permette di chiedere la sanatoria con la stessa semplicità tanto alla piccola esigenza del cittadino quanto agli abusi.
Un Regolamento che, in un momento in cui serve coraggio e spinta per la riqualificazione urbana, si limita a qualche correzione dovuta, quando invece a farla da padrone, ancor più in questa fase, dovrebbe essere la Politica: più investimento sul riuso e sull’ambiente, con uno sguardo al futuro. Che però, si sa, non è esattamente la parola preferita della Giunta Tomasi, a meno che non si parli di voti”
Gruppo Consiliare PD Comune di Pistoia









