SERRAVALLE – Vietato utilizzare l’acqua dei pozzi privati, nella zona compresa a sud-ovest del pozzo di Masotti e a nord-est della ditta Co.Ro.Met, per uso alimentare, umano ( bere, preparare cibi, lavare stoviglie e panni, lavarsi) e animale.
“Se non prima di aver verificato analiticamente l’assenza di tetracoloetilene (PCE) ed aver provveduto al loro monitoraggio, nelle more di più dettagliate indicazioni che potranno pervenire da parte degli organi tecnici competenti (Arpat e Asl) sulla base di ulteriori approfondimenti”.
E’ l’ordinanza firmata dal sindaco di Serravalle Pistoiese Piero Lunardi.
Le analisi ed i monitoraggi eseguiti dai cittadini proprietari dei pozzi della zona interessata “dovranno essere trasmessi per opportuna conoscenza al dipartimento Arpat di Pistoia, al Dipartimento Prevenzione dell’Azienda Asl Toscana Centro e all’ufficio ambiente del Comune.
Il sindaco, inoltre, sollecita Publiacqua a valutare soluzioni alternative per la fornitura di acqua potabile da erogare ai residenti di Masotti, così da permettere la dismissione del pozzo di Masotti.
L’ordinanza arriva in seguito alla riunione, convocata dal prefetto di Pistoia in merito alla salubrità dell’acqua attinta dal pozzo di Masotti, dove sono stati esaminati i dati emersi a seguito dell’attività di vigilanza della Asl.
I tecnici di Publiacqua hanno illustrato la tipologia di trattamento di filtraggio e di disinfezione cui è sottoposta l’acqua grezza estratta dal pozzo di Masotti in grado di assicurare la potabilità prima della sua distribuzione e la conseguente nota Arpat dove si rileva che “In base ai dati raccolti nei pochi pozzi individuati non è possibile, ad oggi, determinare con certezza un area contaminata e conseguentemente individuare la sorgente di contaminazione. Nell’area contaminata sembra comunque ricadere la zona delimitata a sud-ovest dal pozzo Masotti e a nord-est dalla ditta Co.Ro.Met e compresa tra il torrente Stella a nord e il tracciato ferroviario a sud. Non è possibile al momento escludere che la contaminazione si sia diffusa oltre quest’area”.








Buonasera, io purtroppo dalla lettura di questa notizia non capisco se il problema riguarda solo i pozzi privati o anche l acqua del rubinetto di casa; i cittadini devono farle analizzare entrambe? E poi come è possibile, con le sofisticate strumentazioni che esistono oggi, che non esista una ditta specializzata in grado di individuare l origine dell inquinamento?, è il caso di valutare attraverso il registro dei tumori se nella zona vi sia una maggiore percentuale di malati? Infine, siccome l ho bevuta per tanti anni, la questione può interessare anche il fontanino alta qualità quello che da anche l acqua gassata? Noi cittadini siamo molto preoccupati.