FIRENZE – Un congresso, quello della Federazione Italiana escursionismo, in programma per sabato 23 e domenica 24 ottobre a Firenze, che guarda oltre il confine, alla rete dei 12 lunghi sentieri che uniscono l’Europa da nord a sud e da est a ovest. Per parlare del futuro dell’escursionismo nel dopo pandemia arriveranno delegati da tutta Italia, in rappresentanza di 220 associazioni affiliate (37 solo in Toscana) con circa 12.600 iscritti.
I temi del congresso sono stati presentati questa mattina a Palazzo del Pegaso. Insieme al presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo e alla presidente della Seconda commissione Ilaria Bugetti, c’erano il presidente della Federazione Italiana Escursionismo, Domenico Pandolfo, e il presidente del comitato regionale Toscano della Federazione, Angelo Michele Latorre.

L ‘Atlante digitale dei sentieri d’Europa – che consente attraverso un’app di percorrere in sicurezza e con la disponibilità massima di informazioni la rete dei cammini – è il grande progetto pilota, messo a punto proprio in Toscana, che vede protagonista in questa fase la Federazione Italiana Escursionismo. L’applicazione Fiemaps è già operativa per la sezione tosco-emiliana del sentiero E1 che parte dal Passo dei Due Santi e si conclude dopo 408 Km al Passo di Bocca Trabaria, al confine tra Umbria e Marche.
È in corso la traduzione in lingua inglese e francese, che aumenterà sicuramente i download da parte dei “ramblers” europei. Ma Fiemaps non si fermerà solo ai sentieri europei: sono diversi i cammini tematici ed i percorsi culturali gestiti dalle associazioni federate alla Fie. L’idea è di consentirgli di alimentare questa importante piattaforma.
L’applicazione infatti, mette a disposizione dei camminatori le informazioni logistiche e tecniche (accoglienza, punti di interesse, tracce GPX E KML) oltre alle descrizioni delle tappe, con particolare attenzione alle emergenze storiche e culturali che si incontrano sul cammino. Funziona gratuitamente ed è scaricabile su smartphone che – se dotato di GPS – può essere utilizzato come un vero e proprio navigatore.
Ben cinque dei dodici sentieri europei interessano l’Italia. Sono l’E1 che parte da Capo Nord e arriva a Capo Passero su un percorso oltre 7 mila chilometri; l’E5 che da Pointe du Raz in Francia raggiunge Venezia (manca l’ultimo tratto, per ora si conclude all’Arena di Verona); l’E7 che da Lisbona conduce in Ucraina; l’E10 che prende origine a Potsdam (Germania) e termina a Bolzano; l’E12, il sentiero del Mediterraneo che unisce Gibilterra con Atene.





