di Alberto Vivarelli
PISTOIA – Raccontare il Rock in maniera diversa, mettendo nelle narrazioni l’anima dei musicisti, le loro sensazioni, le loro interpretazioni sicuramente mai banali.
Tre gruppi (Coconaz, Chozito Veneno, Madferit) che sul palco delle Fornaci Music Corner del circolo Arci Le Fornaci, hanno disegnato un affresco del fenomeno che ha rivoluzionato la musica nel secolo scorso, che l’ha resa planetaria facendola uscire dalle nicchie – più o meno grandi – in cui viveva fino ai primi degli anni 60.
Una serata davvero bella e ricca di emozioni con musicisti di grande livello come raramente si ascoltano tutti insieme su un unico palco.
“Revolution, le stagioni del Rock” è stato un racconto coinvolgente, a più voci e a più strumenti che hanno seguito un tracciato comune degli ultimi venti anni.

I Coconaz ci hanno fatto ascoltare una bella Born To be wild del gruppo americano Steppenwolf, ma anche Boulevard of Broken Dreams e Basket case dei Green Days stupendamente interpretate, passando per Otherside degli Red Hot Chili Peppe, Should i stay or should i go dei Clash e una stupenda Killing in the name dei Rage Against the Machine.
I Coconaz sono un gruppo che suona ad un livello molto alto: basso (Andrea De Lorenzo) e batteria (Alessandro Petroni) tengono bene in mano le redini della conduzione ritmica con grande pulizia e precisione: stacchi e ingressi sempre dove devono essere; accanto a loro due eccellenti chitarristi: Giulio Nesti (gran bella voce la sua) e Marco van Hemert che con la sua chitarra pare quasi giocare, sempre a proprio agio nella parte bassa del manico. Le due chitarre a tratti si fondono offrendo una grande piacevolezza di suono.

I Chozito Veneno l’avevamo già ascoltati nel super concerto alla memoria di Maurizio Ferretti e rimanemmo impressionati dal loro sound. Anche ieri sera hanno confermato tutte le loro capacità: in tre sono riusciti a “riempire” di musica il salone del circolo mostrando individualità impressionanti, dal batterista Brando Bardini che ha offerto una esibizione senza sbavature, al chitarrista Andrea Giovannnetti che con la chitarra praticamente fa quello che vuole su tutta la lunghezza del manico e uno splendido Lorenzo Turi, uno dei migliori bassisti in circolazione.
I tre ragazzi spaziano dentro un repertorio molto vasto e di artisti conosciuti, da Mark Knopfler (Sultans of Swing), ai Queen ( I Want to break free) a Springsteen (I’m on fire) agli U2 (I still haven’t found), ai Police (Every little thing) con grande naturalezza nonostante siano brani molto famosi e quindi più facilmente sottoposti alla critica. Ma loro si sono dimostrati padroni del palco con qualsiasi pezzo.

Dopo il forfait degli Habanero per problemi di salute, la chiusura serata era stata affidata a una band ben strutturata: i Madferit.

I cinque ragazzi hanno proposto un tributo agli Oasis di dieci brani, tutti ben confezionati, con un sound pieno come quello della band di Manchester. In scaletta, tra le altre, Rock’n’Roll, Star Lyla, Supersonic e una bellissima Stan by me interpretata superbamente dal cantante Michele Amadio (che, a dire il vero, è stato bravo in tutti i brani). Anche loro hanno offerto una prestazione super che ha entusiasmato il pubblico rimasto nel salone fin oltre la mezzanotte.

I Madferit sono bravi e non lo scopriamo noi, hanno musicisti di ottima levatura con una seconda voce (Edoardo Cambi) assolutamente bella che fa il paio perfetto con Michele; Edoardo ha offerto anche una bella prova alla chitarra solista sostenuto dalla eccellente ritmica di Giacomo Bigazzi, una new entry del gruppo. Da sottolineare anche la prova della sezione ritmica con Lorenzo Quercia (anche lui da poco entrato nel gruppo) che ha dato molta sostanza al gruppo. Ma una nota particolare la merita Iacopo Pecchioli, il batterista dei Madferit: davvero impressionante, mai banale non cerca soluzioni facili nei passaggi complicati, non è mai banale. E’ un piacere ascoltarlo mentre guida la band.
Tutti e tre i gruppi torneranno a Le Fornaci Music Corner, i Madferit il 4 febbraio in un concerto tutto loro.










