MONTALE – Per iniziativa dell’istituto culturale tedesco “si-po” di Prato e grazie alle amministrazioni locali nonchè ai gemellaggi in essere fra le città, sono state inaugurate due mostre sul lavoro svolto dal fotografo Thomas Billhardt.
Una prima mostra raccoglie i suoi scatti dedicati ai bambini. La mostra denominata appunto “Bambini nel mondo” si tiene al Palazzo della Provincia di Prato in via Ricasoli ed è stata inaugurata giovedì scorso.

L’altra, dal titolo “Berlin Alexanderplatz” è ospitata presso il Castello Villa Smilea a Montale ed è stata inaugurata ieri alla presenza del fotoreporter Billhardt.
All’inaugurazione erano presenti il Sindaco di Montale Ferdinando Betti, l’assessore alla cultura Tiziano Pierucci, l’assessore alla cultura della città di Wengen Hermann Spang ed infine la Presidente dell’istituto “si-po” Bitta Von Websky.
Le opere fotografiche in mostra a Montale riguardano tutta la piazza centrale di Berlino est, ovvero Alexanderplatz. Le foto, scattate dal 1957 al 1987, ritraggono vari soggetti e situazioni nonché il cambiamento della città dalle distruzioni avvenute durante la seconda guerra mondiale in poi.
Billhardt ricorda una sua fotografia scattata dall’alto della torre della televisione appena costruita con in basso solo cantieri e un altra scattata dal solito punto anni dopo dove si possono vedere palazzi e grattacieli.
Abbiamo rivolto a lui qualche domanda con l’aiuto per la traduzione dell’assessore Tiziano Pierucci professore di tedesco e vice presidente dell’istituto “si-po”.
“Da quanti anni fotografa?” Da 51 anni, ho cominciato come assistente presso il grande studio fotografico della madre a Kemlitz vicino a Berlino; al 1957, quando avevo vent’anni, risale il mio primo scatto in Alexanderplatz.
“Cosa lo ha spinto ad intraprendere l’attività di fotografo?” La mia è stata una “missione” che mi ha spinto a fotografare gli aspetti umanistici della realtà, la povertà, la miseria, la fame con l’intenzione di denunciare al mondo questo tipo di realtà, le cose “brutte” del mondo. Ho fatto fotografie durante il conflitto in Vietnam, in Nicaragua, a Cuba ma non mi sono mai considerato un reporter di guerra ma un “reporter di pace”.

“Prima del 1989, anno del crollo del muro di Berlino, ha fatto altre mostre?” Sì anche qui in Toscana, dove sono stato per la prima volta nel 1974, a Firenze al Festival dell’Unità, a Pisa, a Barberino di Mugello, a Desenzano sul Garda.
“Ha mai avuto problemi politici nella Germania dell’Est?” Nessun problema, Hans Modrow, ultimo Presidente del Consiglio dei Ministri della DDR, ha recentemente detto che anche se non ho mai scattato foto “imposte”, il mio lavoro è sempre stato apprezzato anche all’estero e parte del mio lavoro è stato anche utilizzato come propagande della Germania Est proprio per gli aspetti umanistici del socialismo.
Oggi Billhardt collabora con l’UNICEF ed ha realizzato un calendario con 14 suoi scatti dedicati ai bambini, vera speranza dell’umanità intera. I proventi della vendita del calendario vengono destinati direttamente all’UNICEF ed alle sue attività.
La mostra al Castello Villa Smilea rimarrà visitabile fino al 5 dicembre prossimo il sabato e la domenica dalle 15,00 alle 18,30 ma l’assessore Pierucci si è dichiarato disponibile a venire incontro a richieste per giorni ed orari diversi invitando a rivolgersi all’assessorato alla cultura del Comune di Montale.










