“Mi chiamo Luca Pontani e abito nel comune di Marliana (PT). Dal 22 luglio di quest’anno sto cercando di prenotare una visita neurochirurgica presso la struttura universitaria ospedaliera di Pisa.
Ogni volta che chiamo il numero per prenotare l’appuntamento nel 90% dei casi mi viene risposto che non sono ancora state fatte le liste/il calendario: il rimanente 10 % è diviso equamente tra “…a causa dell’intenso traffico….richiamare più tardi” e “a causa di un problema tecnico il servizio è temporaneamente sospeso”. Premetto che il sistema verifica oltre a Pisa tutte le strutture della Regione esclusa Firenze.

L’emergenza del Covid-19 ha dimostrato che solo i presidi ospedalieri pubblici hanno la capacità di intervenire e risolvere le gravi emergenze sanitarie e non solo ovviamente.
Le politiche di privatizzazione forsennata fatte finora dalle regioni, compresa la Toscana, hanno inevitabilmente indebolito il servizio pubblico sia da un punto di vista di presidi che da un punto di vista di personale. È intollerabile che il personale ospedaliero sia di molto sotto organico, sottoposto a turni massacranti ed in più sottopagato.
Queste scelte, o meglio non scelte, politiche hanno inevitabilmente portato ad un allungamento dei tempi nelle visite specialistiche…e, per cortesia, non fate ricadere tutto sempre e solo sull’emergenza Covid-19, che indubbiamente c’è stata ma che, con investimenti diversi nella sanità toscana, vi sarebbero stati tempi sicuramente più ridotti.
Io ho 58 anni, sono disoccupato e ho 4 ernie al disco, secondo voi che alternativa ho di curarmi se non tramite la sanità pubblica? Non vorrete mica consigliarmi di spendere almeno € 150,00 per una visita privata, vero?
Mi aspetto una risposta degna di codesto nome oltre ad una politica di ritorno ad investimenti nella sanità pubblica”.
Luca Pontani










