PISTOIA – Possibile Pistoia presenta, a partire da gennaio, la campagna per la raccolta firme per contribuire a portare in Parlamento la legge di iniziativa popolare sul salario minimo garantito.
Riformulata sulla base del testo presentato nel 2018, la Proposta è stata deposita in Cassazione e pubblicata in Gazzetta ufficiale. Ci sarà quindi tempo fino al 25 aprile 2022 per raccogliere almeno 50 mila firme.

” L’Italia è uno dei pochi Stati europei ancora sprovvisto di una legge sul salario minimo ed è il quarto paese in UE ad avere un elevato numero di lavoratori dipendenti in condizioni di povertà (l’11,8%)”, spiegano gli esponenti locali.
La soglia retributiva indicata nella proposta è di 8,50 euro all’ora, un quantum che, dicono da Possibile, ” rappresenta un modo sia per arginare la povertà e le disuguaglianze economiche, sia per favorire una ripresa dalla crisi pandemica”.
”In particolare, ciò è necessario per garantire che la povertà non riguardi chi lavora regolarmente e a tempo pieno”, proseguono. Non si può accettare che nel nostro Paese ci siano lavoratori sotto la soglia di povertà, come attestato dall’Istat, quando l’art. 36 della Costituzione stabilisce che la retribuzione sia proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto e comunque sufficiente ad assicurare al lavoratore e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
Stando all’analisi riportata da Possibile, relativa ad un campione di 21 paesi europei che hanno introdotto il salario minimo, tale misura avrebbe prodotto effetti positivi sulla produttività del lavoro, contribuendo anche alla redistribuzione della ricchezza. Inoltre, rincarano, ”verrebbe meno la concorrenza sleale sul mercato di imprese che non applicano i CCNL sottoscritti dai sindacati più rappresentativi a livello nazionale, o che applicano contratti sottoscritti da sindacati fittizi o di comodo, con trattamenti economici e normativi molto inferiori”.
Negli URP del proprio Comune di residenza sono già disponibili i moduli per firmare la Proposta.







