mercoledì, Settembre 9, 2026

Carabinieri Prato, quasi raddoppiati i controlli sul lavoro

PRATO – Bilancio di fine anno per la Compagnia Carabinieri di Prato, le Stazioni Carabinieri della provincia ed il Reparto operativo, bilancio caratterizzato da un’intensa attività di controllo del territorio che ha contribuito a rendere efficiente il “sistema sicurezza” pratese.

Un arresto dei carabinieri

Con la razionalizzazione dell’impiego del personale, l’attività del Carabiniere di quartiere, il contributo delle Squadre d’intervento operativo” del 6° Battaglione Carabinieri “Toscana” e con la costante attività di prossimità mediante l’impiego della stazione mobile e di pattuglie appiedate nel centro storico, i carabinieri di Prato hanno fornito una media di 28 servizi esterni giornalieri che sommati a quelli forniti dalle altre forze di polizia contribuiscono a creare una forte cornice di sicurezza in tutta la provincia e garantiscono tempi d’intervento – su richiesta del cittadino – molto rapidi.

I reati perseguiti dall’Arma nel 2021 sono stati 8.144 a fronte dei 7.953 del 2020 con un quasi impercettibile aumento del 2,3% a cui fanno fronte, come azione di contrasto, i 208 arresti effettuati e le 1.415 persone denunciate in stato di libertà all’autorità giudiziaria pratese.

Particolare impegno si è registrato nelle attività ispettive presso le aziende della provincia per le verifiche sullo sfruttamento della manodopera, sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sulla regolarità contributiva che hanno prodotto 510 controlli alle ditte (282 nel 2020), 19 persone arrestate (9 nel 2020) 331 denunciate (147 nel 2020) 719 lavoratori irregolari identificato (209 nel 2020) 176 sospensioni di attività imprenditoriali (42 nel 2020) per un importo complessivo di sanzioni comminate di 4.193.721 euro (1.016.860 euro nel 2020).

Per quanto riguarda l’attività antidroga, sono stati arrestati 73 pusher con sequestro in totale di 1,2 chili di cocaina, 2,8 chili di hashish, 87 chili di marijuana, 8.3 chili di ketamina e 1,6 chili di shaboo.

Nel corso del 2021 il centralino dei Carabinieri ha ricevuto 16.521 chiamate per 5.373 interventi effettuati che hanno contribuito non solo a far arrestare malviventi ma anche a salvare vite; infatti, in occasione di ben 30 tentati suicidi, i militari sono riusciti a scongiurare il peggio attraverso l’intervento diretto degli operatori.

Il 2021 è stato connotato da fatti cruenti come il sequestro di persona a scopo di estorsione di un di un cittadino cinese trentatreenne, avvenuto a Prato il 26 aprile scorso, il cui cadavere è stato trovato semisepolto nella zona Santa Lucia di Prato e per il cui delitto si trova in carcere a Firenze un connazionale della vittima; nell’inchiesta sono indagati altri 3 cinesi, sul conto dei quali sono in atto approfondimenti da parte degli investigatori.

In precedenza c’era stato un tentato omicidio a colpi di pistola, sempre di un cinese, per mano di un suo conterraneo avvenuto all’interno d’un ristorante etnico per un regolamento di conti maturato nell’ambito dello sfruttamento della prostituzione.

A fine novembre si chiude la scia di sangue con l’indagine per l’omicidio di Comeana, frazione di Carmignano, che ha visto l’uccisione di Gianni Avvisato per mano di Stefano Marrucci, con la complicità di Andrea Costa, tutti noti per appartenere alla criminalità comune fiorentina, con la cattura dell’omicida il 6 dicembre in Firenze, operazione effettuata in totale sicurezza con il contributo di reparti altamente specializzati dell’Arma dei Carabinieri

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