mercoledì, Settembre 9, 2026

Marino Marini: solo ogni Fine Anno la Fondazione fa sapere che esiste

PISTOIA – Ogni qual volta si entra nel pieno delle festività natalizie, così come avvenne nel 2019, il CD della Fondazione si risveglia dal suo torpore e batte un colpo, proprio come se i suoi componenti, in un momento di relax e, non coinvolti dagli impegni quotidiani, con un poco di supponenza dedichino qualche ritaglio di tempo anche a Marino. Non va dimenticato, a tal proposito, che il Comune è ancora in attesa di un riscontro alle sue offerte di collaborazione che risalgono alla primavera scorsa.

Marino Marini

Le modifiche statutarie della Fondazione Marino Marini a mio avviso sono un gesto disperato che stravolge le volontà testamentarie della moglie di Marino, la signora Pedrazzini.

È noto che l’unico erede del patrimonio del Nostro illustre concittadino è stato indicato nella Fondazione con sede in Palazzo del Tau, gli altri soggetti sono citati come destinatari di legati.

Questo punto fermo è necessario richiamarlo, perché le volontà di tutelare il patrimonio di Marino e preservare il messaggio delle sue opere, è stato ed è tutt’ora affidato alla Fondazione di Pistoia all’interno della quale, sempre per rispettare le volontà dei coniugi Marini, devono essere coinvolti esponenti della società pistoiese con esponenti: del Comune, dell’Economia e della Sovrintendenza.

Ne consegue che estromettere coloro che sono i garanti dell’inscindibile legame culturale di Marino con la Toscana, appare una mossa avventata, tutt’altro che rispettosa del suo nome e del ruolo di protagonista dell’Arte del secolo scorso.

Mi auguro che, come accaduto nel recente passato, il Signor Prefetto assuma le decisioni conseguenti, annullando decisioni che appaiono in totale contrasto con quelle affidate a suo tempo alla Fondazione stessa.

Iacopo Bojola, Capogruppo di FI nel Cunsiglio comunale di Pistoia

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