mercoledì, Settembre 9, 2026

Confesercenti Prato, “non saranno Saldi di gioia”

PRATO – Secondo Lisa Salvatore “Sarebbe stato utile posticipare la data d’inizio per dare un po’ di respiro ai negozi del dettaglio di abbigliamento e calzature. Non si può chiedere ai negozi di moda di dare subito il via ai saldi. Passare subito dalla mancata vendita alla svendita mette in grave difficoltà le imprese, già al limite: tra chiusure e incertezze, negli ultimi due anni i negozi. Far partire i saldi invernali nemmeno una settimana dopo l’inizio dell’anno è ridicolo e dannoso soprattutto per le attività di minori dimensioni.

Se si continua su questa strada a farne le spese saranno proprio i piccoli commercianti che, come da noi richiesto da anni, vorrebbero che l’inizio dei saldi decorresse molto più in là nel tempo, al fine di dare il giusto valore al senso delle vendite di fine stagione ed evitare di svendere, sottocosto, prodotti che non sono stati venduti nel periodo natalizio, con le vendite bloccate proprio dall’aspettativa dei saldi. Se si continua su questa strada senza apportare correttivi normativi si rischia di veder scomparire la rete dei negozi di vicinato, con gravi conseguenze come lo svuotamento delle città, problemi di sicurezza e di presidio sociale, perdita di valore degli immobili, perdita della consulenza e assistenza e della professionalità degli operatori, oltre che della qualità della merce, arrivando a una standardizzazione dei consumi.

Mi permetto di invitare i consumatori pratesi a ritrovare e a privilegiare per i propri acquisti gli esercizi fisici delle nostre città, Confesercenti invita quindi i consumatori a fare acquisti nei negozi tradizionali approfittando della qualità della merce e della gentilezza degli addetti che sapranno consigliare i migliori acquisti alla clientela”.

La Fismo Confesercenti Prato (Federazione Italiana Settore Moda), per garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite, come ogni anno, indirizza ai commercianti un decalogo che invita caldamente a rispettare e che prevede di:

1) Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro)

2) Accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni.

3) In caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi, seguire le ordinarie norme in materia di garanzia.

4) In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio.

5) Consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia.

6) Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli.

7) Rendere visibile l’interno del negozio.

8) Evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili.

9) Usare la massima cortesia.

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