FIRENZE – La proposta di legge avanzata da alcuni consiglieri del Partito Democratico, se approvata, potrebbe cancellare anni di politiche regionali a difesa dell’ambiente e gettare al vento i processi di partecipazione popolare attorno alle grandi scelte infrastrutturali.
Come Sinistra Civica Ecologista, forza che sostiene convintamente e lealmente la coalizione di centrosinistra in Toscana, chiediamo ai consiglieri del PD di ritirare la proposta di legge e di aprire una discussione nel merito. Oltre ai possibili rilievi di incostituzionalità, riteniamo sbagliato che le opere rientranti nei progetti del Pnrr siano escluse dalle verifiche ambientali e dal rispetto delle norme di programmazione territoriale. Si tratterebbe di un fatto grave e preoccupante, di un passo indietro rispetto agli impegni che come centrosinistra ci siamo presi di fronte ai cittadini toscani.
Per questo condividiamo le forti preoccupazioni espresse da CGIL, Legambiente e dalla stessa assessora regionale all’Ambiente Monia Monni.
Il Pnrr deve essere l’occasione per archiviare approcci vecchi e pericolosi e per assumere la trasformazione ecologica del modello di sviluppo come bussola per le politiche locali. E per farlo, come diciamo da tempo, la questione della partecipazione deve essere centrale».
Sinistra Civica Ecologista









