mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, a Villa del Palco un percorso dedicato alle persone gravemente malate

PRATO – Rafforzare le proprie risorse personali legate alla dimensione corporea, psichica e spirituale. È questo l’obiettivo del progetto “La Casa del Grano” che, dal mese di febbraio, ripartirà con tre incontri residenziali al Monastero di San Leonardo al Palco (via del Palco 228, Prato) rivolti a tutti coloro che stanno affrontando una malattia oncologica o degenerativa e ai loro famigliari.

ll progetto, ideato dall’associazione TuttoèVita, ha come scopo quello di integrare le preziose cure che le persone malate ricevono dal Sistema Sanitario con percorsi che mirano a rafforzare le risorse personali legate alla dimensione corporea, psichica e spirituale. Nel corso del 2022, nell’ambito del progetto, per il momento sono previsti tre fine settimana in presenza: 3-6 febbraio, 7-10 aprile e 16-19 giugno.

Quello de “La Casa del Grano” è programma a trecentosessanta gradi ideato e coordinato da diverse figure professionali in continuo dialogo e confronto tra loro: Chiara Simoncini, medico chirurgo e omeopata, Annagiulia Ghinassi, psicoterapeuta, e Patrizia Liva, tanatologa e assistente spirituale.

“Oggi – spiega Simoncini – è sempre più consigliata l’applicazione di Simultaneous Care ed Early Palliative Care, ovvero di una cura integrale della persona che sia attivata subito dopo la diagnosi di una malattia. Gli studi, infatti, ci mostrano come una presa in carico precoce e simultanea di tutte le dimensioni dell’individuo – fisica, psichica, sociale e spirituale – apporti un significativo miglioramento della qualità di vita”. Il piano è pensato proprio per offrire alle persone malate percorsi che possano ampliare l’offerta assistenziale da condursi in parallelo alle terapie previste dal Sistema Sanitario.

“Una malattia oncologica, degenerativa o qualsiasi altra sofferenza – spiegano Ghinassi e Liva – porta con sé inevitabilmente dei cambiamenti radicali che vanno a toccare la persona nella sua interezza. Alcune trasformazioni dovranno essere accettate, altre potranno essere mitigate e altre ancora potranno divenire punti di forza aumentando la capacità di resilienza del soggetto”. La malattia spesso agisce come uno specchio che offre al malato la possibilità di guardarsi dentro. Per questo può limitare la capacità di agire nella quotidianità rendendo difficile riconoscere il proprio corpo e i suoi cambiamenti in questa nuova situazione di vita. “Scoprire che il proprio tempo è limitato – prosegue Ghinassi – fa emergere con forza interrogativi sul senso del dolore, della morte e della vita. Di fronte a queste domande si hanno due possibilità: chiudersi ed evitare di pensarci o aprirsi per cercare delle risposte”.

La “Casa del Grano” si offre di accompagnare le persone proprio in questa ricerca tramite esercizi guidati di rilassamento e respirazione per riprendere contatto con il proprio corpo, affrontare la paura, gestire le emozioni e ritrovare serenità. Durante le giornate saranno anche approfondite pratiche che appartengono alla tradizione dello yoga sotto la guida di istruttori qualificati e nel rispetto delle possibilità di ognuno.

Elementi fondamentali dell’incontro, poi, saranno i percorsi di auto-osservazione, di silenzio, di interiorizzazione e le visualizzazioni guidate per aiutare ognuno a migliorare la conoscenza che ha di sé. Sarà anche l’occasione per un’introduzione alla meditazione per cominciare a prendere contatto con la propria dimensione spirituale nel pieno rispetto delle convinzioni di ciascuno.

Una volta ultimati i lavori del Borgo TuttoèVita, che trasformeranno il Borgo di Mezzana, situato nel comune di Cantagallo, in un luogo di accoglienza, dialogo, accompagnamento ed ecologia spirituale, la Casa del Grano, oltre ad essere un progetto, diventerà anche una vera e propria struttura residenziale ubicata proprio nel Borgo. Al suo interno verranno ospitati malati affetti da patologie considerate inguaribili nelle diverse fasi della malattia e i loro familiari, anche dopo l’eventuale morte della persona cara. Le persone ammalate e i loro familiari, compatibilmente con lo stato di salute, potranno partecipare alle attività e alla vita del Borgo immersi nella natura, insieme con le famiglie residenti. La struttura includerà una foresteria, delle sale per le attività e una sala interreligiosa di meditazione, silenzio e preghiera.

Per richiedere maggiori informazioni o per prenotare uno dei ritiri è possibile scrivere alla mail studituttovita@tuttovita.it oppure chiamare il numero 347.1474262 (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13). Maggiori dettagli sul progetto sono disponibili sul sito www.tuttovita.it.

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