mercoledì, Settembre 9, 2026

Sanità toscana, accordo fatto dopo tre mesi di stato di agitazione

FIRENZE – Accordo raggiunto nella notte di ieri fra sindacati toscani e Regione. Una intesa che pone fine allo “stato di agitazione” del personale del Servizio Sanitario toscano che durava ormai da tre mesi.

“Trovati punti di intesa sulle problematiche più urgenti che investono lavoratori, lavoratrici e servizi”, scrivono unitariamente le Segreterie di CGIL FP, CISL FP, UIL FPL della Toscana.

L’accordo siglato trova punti di intesa sulle problematiche più urgenti che investono il personale della sanità toscana, a partire da quella delle dotazioni organiche e delle assunzioni necessarie a garantire i servizi.

“Si concorda – scrivono infatti le tre sigle sindacali – di avviare un percorso di verifica dei fabbisogni di personale basato sulle effettive esigenze dei servizi ospedalieri e territoriali: questo consentirà di giungere alla definizione dei programmi di assunzione aziendali coerenti con il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza, con l’esigenza di garantire il turnover, con le previsioni del Pnrr, con le numerose problematiche organizzative esistenti, con l’andamento della fase emergenziale.

L’accordo raggiunto supera definitivamente, anche a fronte delle ultime determinazioni della Direzione Sanità della Regione che di fatto poneva limiti lineari, la situazione di blocco degli organici in essere dalla scorsa estate”.

La definitiva introduzione di procedure di mobilità interaziendale gestite in ambito regionale da Estar è un altro punto assai rilevante dell’intesa.

L’altra grande questione affrontata dall’accordo regionale è quella riferita alle risorse aggiuntive contrattuali regionali.

“Infine le parti firmatarie hanno formalizzato un posizionamento comune verso i livelli nazionali (Governo e Parlamento) finalizzato a richiedere l’effettiva copertura dei costi eccezionali dovuti all’emergenza Covid, riconosciuti dallo Stato fino ad oggi in modo estremamente parziale e tale da determinare le difficoltà finanziarie nelle quali versa attualmente il Fondo Sanitario della Regione Toscana.

CGIL FP, CISL FP, UIL FPL Toscana convocheranno nelle prossime ore unitariamente i loro organismi dirigenti regionali per ratificare l’accordo raggiunto e ritirare formalmente lo stato di agitazione dei lavoratori del SSR”.

“L’accordo – spiega il Presidente della Regione Eugenio Giani – prevede punti qualificanti. In primo luogo, il riconoscimento di un’indennità insieme a una politica di assunzioni graduata e concertata. È evidente – prosegue  – che lo faremo con grande attenzione, in armonia con quelle che sono le esigenze del nostro bilancio, che è sotto osservazione”. Mi preme sottolineare – aggiunge – che non esiste un blocco delle assunzioni, ma una valutazione progressiva delle necessità del personale, per garantire un servizio efficiente di sanità pubblica”.

Inoltre, nell’ambito del confronto, si procederà a verifiche su fabbisogno di personale e capacità di lavoro “alla luce dello sviluppo che avremo con il Pnrr per attività che sono a servizio del territorio”. Su quest’ultimo punto, il presidente si riferisce alle “Case di comunità, che superano quello che sono oggi le Case della Salute in Toscana, gli ospedali di comunità ossia le strutture per cure intermedie e di riabilitazione, le centrali operative territoriali, che rappresentano l’evoluzione dei distretti”.

“Sono molto soddisfatto di quello che l’intesa può rappresentare per i lavoratori, che vanno valorizzati e motivati, per affrontare al meglio delle nostre possibilità la sfida del Covid”, ha concluso Giani, augurandosi che “l’intesa possa essere confortata dalla base sindacale di rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil”.

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