mercoledì, Settembre 9, 2026

Deficit sanità Toscana, Civitelli: “Organici in sofferenza, si mina l’assistenza alla comunità”

FIRENZE – “No, non si può continuare così”. Per Flavio Civitelli, segretario regionale Anaao (Associazione dei medici dirigenti) Toscana, il problema del deficit della sanità toscana non è soltanto nei numeri. Più che altro è nell’impatto che questo può avere nell’assistenza alla cittadinanza, considerata la persistente carenza di organico all’interno degli ospedali del territorio.

“Non si può spalmare orizzontalmente il disavanzo sui servizi assistenziali essenziali, bloccando il turnover a prescindere dalla sede, dal tipo di attività e dal bacino di utenza – afferma Civitelli, commentando il passivo di quasi 200 milioni accumulato nel 2021 e le conseguenze già evidenti nell’anno appena iniziato -. Serve una programmazione chiara che abbia il coraggio di individuare i servizi di cui si può fare a meno per non correre il rischio di tagliare a casaccio”.

Una delle soluzioni per ridurre il gap potrebbe essere l’innalzamento dell’Irpef, ma per il segretario il nodo è un altro.

“Il vero problema non è l’aumento dell’Irpef ma il costo in termini di salute a carico dei cittadini – evidenzia Civitelli – O si razionalizza e si smette di rincorrere tutti i campanili o ci si rassegna a una sanità di serie B”.

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