di Tiziano Carradori
PISTOIA – Ho inoltrato un reclamo all’Urp, l’Ufficio per le relazioni con il pubblico della ASL toscana centro, per una vicenda che ho vissuto direttamente.
I miei reclami riguardano due aspetti:
1) se si va sul sito aziendale della Asl Toscana Centro e si chiede l’elenco dei medici che fanno la libera professione, non si ottiene nulla. Non c’è modo di averlo: né i nomi, con i presidi e le relative specializzazioni, né tantomeno le tariffe, come sarebbe invece utile e doveroso. Chiedo che sia provveduto al riguardo e, se e quando lo avrete fatto, gradirei ricevere l’indirizzo web da digitare per accedere a queste informazioni.
2) Al momento si ottiene soltanto l’indicazione di chiamare lo 055-545454 e digitare il tasto 6.
L’ho fatto ed ho ottenuto l’informazione che volevo dopo un’attesa della risposta di soli 3 secondi.
E qui scatta il secondo dei miei reclami. Perché, se dopo aver digitato lo 055- 545454 si compone uno dei tanti numeri interni a disposizione ci sono attese chilometriche, mentre se si richiede la libera professione la presa in carico arriva subito?
E’ questa l’idea aziendale di servizio pubblico per mantenere il quale io stesso, in compagnia di molti altri, pago fior di contributi?
Mi serviva di prenotare una visita ortopedica. Nel pubblico non sono riuscito neppure a sapere (confesso di aver buttato giù dopo 20 minuti di inutile attesa di un umano che rispondesse) se e quando ci sarebbe stata la disponibilità e quanto mi sarebbe costata. Nel privato gestito pubblicamente dopo 3 secondi mi è stato detto che posso andare tra 12 giorni e che mi costerà 156,4 euro. Trovo tutto questo scandaloso.
Chiedo alla Asl non soltanto di dotare lo 055-545454 di un risponditore automatico in grado di dire a intervalli regolari quante telefonate ci sono in attesa e il tempo stimato per una risposta (garantisco che esistono e anche a poco prezzo) ma di incrementare il numero di risponditori, dall’Italia (come orgogliosamente – non si capisce perché – annunciate) o da qualunque Paese vogliate, così da ridurre drasticamente i tempi di attesa. Per la cronaca all’inizio il risponditore mi ha fatto presente che ero il numero 96 (!) in coda. Poi più niente.
E’ inaccettabile dover attendere decine di minuti per parlare con un umano e per avere informazioni (penso a tutte quelle legate al Covid, ma non solo) spesso urgenti e vitali.
Grazie per la risposta che mi arriverà, ai sensi di legge, entro 30 giorni (termine anch’esso inaccettabile e scoraggiante, ma stavolta per “colpa” del legislatore) ma soprattutto grazie a chi (nessuno, ne sono sicuro) vorrà fare qualcosa per ovviare agli inconvenienti da me segnalati.
Non sono un robot ma…









