PISTOIA – Chi avesse ancora qualche dubbio sulla sconcertante ambiguità dell’amministrazione Tomasi, in questi giorni avrà avuto modo di farsi un’idea più precisa grazie all’ennesima prodezza del sindaco di Pistoia, che giovedì 3 febbraio in occasione dell’assemblea dell’Ato si è reso protagonista di una clamorosa retromarcia sul futuro del Dano.
Appena dieci giorni prima Tomasi aveva sollecitato la partecipata a inserire una «possibile proposta di riqualificazione funzionale» dell’impianto di via Berni tra i progetti da presentare in sede di partecipazione ai bandi di finanziamento del PNRR, proposta affossata dalla bocciatura perentoria del progetto di riconversione fatta recapitare dall’assessore alle partecipate Margherita Semplici, unitamente a una nota secondo la quale tale progetto «ribalterebbe completamente la previsione di dismissione dell’impianto – e di ripristino del sito – fissata dalla pianificazione di ambito al 2017».
Ci chiediamo cosa sia successo di tanto importante in quei dieci giorni per cambiare idea così radicalmente, ma soprattutto invitiamo i cittadini pistoiesi a riflettere sull’affidabilità di un sindaco capace di affossare con incredibile disinvoltura le sue stesse proposte.
Unione Comunale PD di Pistoia










