mercoledì, Settembre 9, 2026

Firenze, poliziotti fingono di consegnare la pizza e arrestano un uomo per maltrattamenti

FIRENZE – I poliziotti fingono di consegnare una pizza e arrestano un uomo, responsabile di continui maltrattamenti in famiglia. La “consegna” ieri sera, nella periferia di Firenze. A finire in manette un marocchino di 34 anni.

La donna vittima delle violenza sarebbe stata così terrorizzata dal compagno che quando, dopo l’ennesima vessazione, ha afferrato il telefono per chiamare per la prima volta la Polizia non è riuscita a chiedere aiuto e a riferire l’indirizzo di casa.

Ma dall’altra parte della cornetta un agente della Sala Operativa della Questura di Firenze ha capito subito che c’era qualcosa che non andava: così ha richiamato il numero fingendo di lavorare per una pizzeria che effettua consegne a domicilio; la donna ha riconosciuto la voce dell’operatore e ha preso coraggio fornendo il recapito.

Poco dopo le volanti sono arrivate sotto l’abitazione della donna, che nel frattempo si era rifugiata con i due figli piccoli a casa di parenti nel medesimo stabile.

Poco prima dell’arrivo della Polizia, era andata in scena l’ennesima aggressione: la donna era stata infatti picchiata con un pugno in testa e diversi schiaffi per il solo fatto di aver perso troppo tempo nel passargli un cuscino e successivamente per aver provato a chiedere aiuto alla Polizia con la prima telefonata.

Anche uno dei figli minori, che aveva cominciato a piangere assistendo alla scena, sarebbe stato colpito dal padre.

L’aggressione di ieri sarebbe solo una delle tante che si ripetono ormai da diverso tempo.

La donna sarebbe stata picchiata anche durante la sua gravidanza e nel corso di un episodio, avvenuto la scorsa estate, l’uomo avrebbe spaccato il cellulare della compagna, arrivando a spegnerle delle sigarette sul fianco.

La gelosia del 34enne aveva in pratica trasformato la compagna in una prigioniera in casa, alla quale era permesso uscire solo un quarto d’ora per andare ad accompagnare il figlio più grande a scuola. Se ritardava cominciavano le botte e le umiliazioni.

L’uomo, già noto alle Forze di Polizia, è finito al Carcere fiorentino di Sollicciano.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome


ultime dalle province