di Giacomo Martini
BERLINO – È “Alcarras” di Carla Simon a vincere l’Orso d’oro come miglior film alla 72esima edizione della Berlinale, che ha segnato il ritorno in presenza del festival.
La pellicola, prodotta anche dall’italiana Kino Produzioni, parla di una famiglia minacciata di sfratto perché gli alberi dei loro terreni devono essere sostituiti da pannelli solari. Come da consuetudine, il premio verrà assegnato ai produttori. In questo caso sono María Zamora, Stefan Schmitz, Tono Folguera e Sergi Moreno.
Nulla da fare per “Leonora Addio” di Paolo Taviani, unico film italiano in concorso nella Selezione Ufficiale del Festival che è stato tuttavia premiato dalla giuria Fipresci con questa motivazione: “Guidato dallo spirito libero del genio di Pirandello, il regista mescola poesia, malinconia, ma anche ironia, fantasia e letizia per raccontarci i misteri della vita, della morte e della memoria”.
A guidare la giuria internazionale di questo Festival è stato M.Night Shyamalan (autore de “Il sesto senso”) al cui fianco vi erano Karim Aïnouz, Saïd Ben Saïd, Anne Zohra Berrached, Tsitsi Dangarembga, Ryûsuke Hamaguchi e Connie Nielsen.
Gli esperti hanno scelto il vincitore tra una selezione di 18 film tra cui spiccavano “Call Jane” diretto da Phyllis Nagy, e “Both sides of the blade” di Claire Denis, che ha vinto l’Orso d’argento per la miglior regia. “Per il direttore, ogni film è come un figlio. Grazie a tutti per averci portato le vostre storie”, ha detto il direttore artistico Carlo Chatrian.









