mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, il deposito rotabili storici riapre al pubblico: prime visite il 9 e 10 aprile

Di Letizia Porcù

PISTOIA – Dopo la chiusura al pubblico obbligata dall’emergenza covid, il Deposito Officina Rotabili Storici di Pistoia apre nuovamente le sue porte a tutti gli appassionati nei giorni 9 e 10 aprile.

L’evento “Porte aperte” del 9 e 10 aprile sarà la prima riapertura al pubblico delle officine: “Prima della pandemia – afferma il capo deposito Paolo Dallai – venivano fatte delle visite guidate per mettere questo spazio a disposizione di tutti, per far vedere come vengono restaurate queste vecchie locomotive senza l’utilizzo della tecnologia.”

Il Deposito Officina Rotabili Storici di Pistoia, infatti, è l’unica bottega di artigiani meccanici in Italia in cui vengono restaurate e mantenute funzionanti le locomotive a vapore, come la 640 003, dell’anno 1907, la più anziana ancora in servizio.

Una delle vecchie locomotive esposte del Deposito Rotabili Storici di Pistoia (foto di Andrea Capecchi)

Il deposito di Pistoia si estende su una superficie totale di 25.000 metri quadri, di cui 5.000 all’interno. La rimessa ha una superficie di 2.500 metri quadri. Una stanza è adibita ad archivio, con documenti che vanno dal 1906 ad oggi: disegni industriali, cataloghi di vernici e disegni tecnici di treni storici che vengono consultati per ricreare quei componenti che, da anni scomparsi dal mercato della ricambistica, vengono creati su misura a mano.

Dallai ha mostrato, con l’aiuto degli artigiani meccanici, come vengono unite le parti di una caldaia di locomotiva: “Le diverse parti non possono essere saldate, come faremmo ora su un treno moderno” – spiega il capo deposito e illustra come vengono creati i chiodi per collegare le parti della caldaia del treno. Un pezzo di ferro viene portato al cosiddetto “calore bianco” con la fiamma ossidrica, temperatura che lo rende malleabile; poi viene strizzato dentro la forma con una pressa che esercita una pressione di 70 tonnellate. Quando il chiodo che tiene insieme le parti si raffredda del tutto, esercita una forza di trazione che permette di non far separare i vari pezzi della caldaia.

Il deposito di Pistoia è anche l’unico in Italia capace di lavorare e ripristinare ruote di locomotive che abbiano un diametro di due metri. Gli operai hanno mostrato i passaggi per restaurare le ruote dei vecchi treni: per verificare che non ci siano problemi con il materiale delle ruote viene steso un “liquido penetrante”, poi vengono tolti i cerchi esterni e un fornitore ne procura all’officina di nuovi.

Il deposito delle locomotive di Pistoia, persa la sua funzione principale con l’elettrificazione delle linee nel 1960, chiuse formalmente nel 1994. Nel 2017, grazie alla Fondazione FS e alle associazioni di volontari che iniziarono a prendersi cura delle antiche locomotive, il deposito officina rotabili storici ha riaperto le sue porte per accogliere e restaurare le locomotive a vapore che circolano in tutta Italia.

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