di Nicola Maglione
PISTOIA – “Mentre si cerca di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica con uscite strumentali dell’assessore maggiormente responsabile (insieme al sindaco) della grave situazione emersa in questo bilancio, come M5S proviamo a riportare il focus qui, su quello che conta e fa la differenza per i cittadini.
I nodi vengono al pettine e le conseguenze di incomprensibili e sbagliate scelte da parte di Tomasi, si vedono drammaticamente nei numeri di questo bilancio: previsioni di entrate “gonfiate” al solo scopo di coprire la loro reale diminuzione, a partire dal venir meno del canone di Publiacqua (2,3 mln). Fantasiosi e inverosimili incrementi per parcheggi, oneri di urbanizzazione, tassa di soggiorno, sanzioni da violazioni del codice della strada. Chissà che non si veda, finalmente, la stazione mobile “fantasma” (80.000 €) aggirarsi per la città, magari insieme alla “indispensabile” unità cinofila (50.000 €).
Di contro, registreremo un’impennata dei costi per l’approvvigionamento energetico. Come M5S lo avevamo detto e in largo anticipo: su questo fronte abbiamo iniziato nel 2018 a proporre soluzioni strutturali che razionalizzassero questi costi ma inerzia e approssimazione della Giunta hanno tenuto tutto fermo! Niente riqualificazione dell’illuminazione pubblica, niente comunità energetiche, niente semplificazione dei processi interni.
Risorse ingenti, stimate intorno a 1,5 mln annui, che potevano esser risparmiate mentre ora si rischia seriamente un dissesto o, in alternativa, un inevitabile e pesante taglio ai servizi. Lo sottolineano anche i revisori dei conti nel loro parere. Mentre Tomasi si limita ad aderire alla protesta contro il caro-bollette spegnendo per mezz’ora le luci a Palazzo di Giano., la città pagherà la sua miopia e indolenza già da quest’anno.
Sul fronte degli investimenti (finanziati comunque da contributi statali/regionali o mutui), il timore che questa superficialità amministrativa faccia perdere al nostro territorio le enormi possibilità offerte dai fondi del Pnrr, è più che fondato. Abbiamo avuto più dimostrazioni, purtroppo. Un esempio su tutti: hanno rinunciato ad un project financing con il quale si poteva realizzare un parcheggio interrato (per 250 posti auto!!) in Porta al Borgo, riqualificando l’intera area con un giardino al posto della colata di cemento dell’attuale parcheggio.
Le recenti uscite dell’assessore ai lavori pubblici non sono altro che un’arma di distrazione di massa, funzionale a spostare l’attenzione dei pistoiesi dai risultati disastrosi del suo operato. Il sindaco è con lui, anzichè ritirargli le deleghe per la sua manifesta incapacità, lo conferma perchè ha bisogno dei suoi clamori mediatici per nascondere la gravità della situazione, in vista delle imminenti amministrative.
Si sa come va una certa politica, si sa come andrà anche questa campagna elettorale: si parlerà di destra e di sinistra, di riformismo e di atlantismo, di massimi sistemi. Verranno fatte le immancabili suggestive promesse e assunti impegni altisonanti, senza mostrare come realizzarli e rispettarli. Non si parlerà di temi concreti, di bilanci, di numeri, di fatti. A questa maggioranza uscente non conviene molto parlarne, e non è la sola parte politica in Consiglio a cui non conviene farlo”
capogruppo Movimento Cinque Stelle










