mercoledì, Settembre 9, 2026

Elezioni, la prova di forza del Pd e una coalizione morta ancor prima di nascere

PISTOIA – Il 26 febbraio 2022 il Pd ha ufficializzato quello che tutti sapevamo dal settembre scorso: Federica Fratoni sarà la candidata a sindaca per il Pd. Però, il partito e la stessa candidata, aprono alla possibilità di Primarie di partito o di coalizione.

Federica Fratoni
Federica Fratoni (Facebook)

Una mossa che nel gioco del calcio si chiama finta, la si fa per dribblare l’avversario. A meno di tre mesi dalle elezioni, il Pd scopre le carte e apre alle Primarie sapendo benissimo che per qualsiasi altro candidato nel centro-sinistra sarebbe una missione impossibile, in venti giorni dovrebbe fare quello che Fratoni sta facendo da cinque mesi, perché la scelta fu fatta dopo i risultati delle elezioni regionali: non potendo essere riconfermata nell’esecutivo del presidente Giani per gli scarsi risultati ottenuti dal Pd pistoiese in quelle elezioni, il Partito Democratico virò subito su di lei.

In questi cinque mesi, Fratoni non ha saltato un incontro pubblico, una inaugurazione, una celebrazione, un evento come mai aveva fatto prima, difficile credere che una simile fatica non avesse avuto il via libera dal suo partito.

Ci sono voluti cinque mesi per comunicare urbi et orbi che Fratoni cercherà di strappare il Comune ad Alessandro Tomasi perché dalle parti del Pd avevano capito da subito che la candidatura Fratoni non era gradita alle forze politiche potenziali alleate del Pd, che si sarebbero opposte per tutta una serie di ragioni politiche, dalle scelte regionali in materia ambientale dalla stessa condivise quando era assessore all’ambiente, ai molti silenzi sulle scelte dell’Amministrazione Tomasi (modifica del progetto di recupero dell’area del Ceppo, Ville Sbertoli).

Tina Nuti consigliera comunale di Spirito Libero
Tina Nuti

Adesso però il quadro dello spazio politico che va dal centro a sinistra è più chiaro. Nel centro è in atto un tentativo di comporre una forza di centro formata da Italia Viva, Azione e Spirito Libero (cioè il Psi), che non si capisce bene cosa ci azzecchi con gli altri. Era circolato anche il nome della loro candidata a sindaco, Tina Nuti. Ma lei smentisce con un certo fastidio come ha detto al nostro Marcello Paris.

“Trovo bizzarro sentire il mio nome associato alla corsa per sindaco di Pistoia per il costituendo terzo polo, quel polo d’ispirazione centrista che si inserirebbe fra sinistra e centro destra”, dice Nuti, già assessore nel quinquennio dell’Amministrazione Bertinelli.

Nuti si tira fuori con fastidio dicendo di non saperne niente non solo per non aver partecipato alle riunioni, alle quali per Spirito Libero sono altri ad interloquire, ma non le è stato nemmeno chiesto niente.

Io, dice Nuti, “continuo a fare il mio lavoro di consigliere con impegno e scrupolo nel rispetto del mandato ricevuto dai tanti cittadini che mi hanno eletto rinnovandomi una fiducia pluriennale”.

A sinistra c’è una colorazione variegata di partiti, partitini e movimenti che di solito non si trovano d’accordo nemmeno al ristorante: cosa faranno? Alcuni di loro hanno dichiarato in tempi non sospetti che non voteranno Fratoni. Una candidatura che potrebbe far saltare il cosiddetto fronte progressista che si sarebbe dovuto presentare compatto alle elezioni di primavera. Un progetto di intesa nato nel settembre dell’anno scorso, cui sono seguiti i ripetuti appelli al PD, da parte delle altre forze politiche coinvolte, di sedersi al tavolo per un percorso condiviso.

La candidatura dell’ex assessore regionale all’Ambiente, con annessa apertura alle primarie all’interno della sinistra locale, ha invece provocato quella che ha tutti i connotati di una frattura tra i dem e l’area progressista.

Fabrizio Geri

“Nessuna sorpresa o reazione scomposta – questo il commento di Fabrizio Geri (Europa Verde) – specie dopo la litania ripetutasi da settembre ad oggi. Abbiamo perso troppo tempo e dato troppa considerazione al PD. Primarie? Da parte nostra non c’è volontà di prestare il fianco ai loro giochi, che ormai rasentano la farsa. Vogliamo invece continuare il dialogo con le altre forze con cui abbiamo messo su un programma condiviso per la città”.

Meno piccate, ma comunque polemiche, le dichiarazioni di Mattia Nesti (Sinistra Civica Ecologista).

“Mi pare che dal PD stia emergendo una proposta molto autoreferenziale ed impacchettata come un prendere o lasciare – esordisce così Nesti – Riuniremo i nostri organismi e ci confronteremo con gli alleati del polo progressista ed ecologista nelle prossime ore. Sicuramente colpisce come, nell’annuncio dei dem, manchi ogni riferimento alla città: si parla di candidature, primarie, ma non si capisce per fare cosa”.

Mattia Nesti

“Noi abbiamo chiesto e sollecitato varie volte – continua Nesti – la costituzione di un tavolo di confronto specifico sul programma, ma non abbiamo mai avuto risposte. Eppure i nodi da sciogliere ci sarebbero. Basta pensare alla legge regionale, proposta anche da Fratoni, per cancellare le verifiche ambientali sui progetti del Pnrr. O alle politiche per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, rispetto al quale Tomasi ha fatto scelte disastrose; ma anche le politiche di Fratoni come assessore regionale all’Ambiente si sono dimostrate inadeguate”.

Ma nel Pd autorevoli esponenti rinviano le accuse al mittente. Scrive Michele Esposito su Facebook: “… abbiamo elaborato per mesi un programma articolato e denso di contenuti all’interno del PD, lo abbiamo portato al confronto dei potenziali alleati per ottenere intregrazioni e arricchimenti; risposte sui contenuti: zero, solo veti reciproci e veti sulle candidature, cosi avanti per mesi, consumando il tempo disponibile. Adesso il tempo della ‘ricreazione’ è finito, il PD si e’ assunto la responsabilità di rompere la paralisi e si fa carico di portare avanti il programma delineato con la proposta di una candidatura. La sfida è lanciata, vedremo da qui ad una settimana chi avra’ la forza e il coraggio di passare dalla protesta alla proposta. Tutto il resto è fuffa, buona solo per un po’ di narrazione elettorale da tre spiccioletti”.

Tutto chiaro, quindi. No, anche nell’area vicina al Pd ci sono voci critiche sul percorso scelto. Nicola Giuntoli, ad esempio, sempre su Facebook, scrive: “Facile dire che siamo alle porte coi sassi, dopo aver cincischiato sul programma per mesi (c’è stato chi ha posto la questione alla potenziale ‘coalizione’ già dalla scorsa estate), aver dimostrato indisponibilità al confronto di coalizione per trovare un candidato comune (il nome scelto già circolava da tempo): ‘qualora ci fossero altri candidati, nel PD o da parte di membri della coalizione, saranno indette regolari primarie per il 20 di marzo’, si annuncia. Cioè in 20 giorni si dovrebbe fare quel che non si è fatto in mesi lasciati scorrere, “a sommo scopo”! Il ‘metodo Giani’ continua ad imperare, solo che le chiamate alle armi per il nemico alle porte temo non funzionino più”.

E la sinistra del Pd? Tace.

Bene, ora che la candidatura Fratoni è ufficiale, la consigliera regionale si dimetterà dall’incarico oppure rimarrà al suo posto fino al termine delle elezioni? Ricordiamo l’intransigenza del Pd nel chiedere le dimissioni dalla Giunta comunale quando Alessio Bartolomei si candidò al Consiglio regionale. Casi diversi o diverse letture?

(hanno collaborato Marcello Paris e Francesco Belliti)

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