mercoledì, Settembre 9, 2026

Elezioni, la minoranza del Pd ha votato contro la relazione del segretario

di Roberto Agnoletti

Roberto Agnoletti

PISTOIA – Intervengo, a nome del gruppo che ha sostenuto la mia candidatura al Congresso comunale del PD, per contribuire ad un più preciso racconto di come si sono svolti i fatti in seno all’assemblea comunale del Partito Democratico pistoiese di sabato scorso.

Se è vero, infatti, l’esito di cui abbiamo letto sulla stampa, giova ricordare – affinché i cittadini abbiano piena contezza dello svolgersi dei fatti e della complessità delle posizioni – che il dibattito in assemblea è stato molto articolato, con posizioni nel merito e nel metodo non certamente unanimi né acritiche.

Come minoranza congressuale, infatti, avevamo proposto al segretario comunale di costruire di comune concerto l’assemblea comunale, poiché ci sembrava utile uscire dall’incontro con un mandato al segretario approvato all’unanimità , come eravamo riusciti in precedenza. Poiché ciò non è stato possibile, all’inizio della riunione – come da regolamento – abbiamo proposto un ordine del giorno. Nel nostro documento, chiedevamo al segretario quanto segue:

Dare indicazioni chiare all’assemblea sull’esito delle consultazioni

Presentarsi alla coalizione per definire assieme la migliore candidatura, partendo dalle tre che avevano avuto maggiori riscontri nelle consultazioni

Definire meglio assieme alla coalizione i nodi programmatici più complessi, nella convinzione che programma e candidato sono due facce della stessa medaglia

Tornare in assemblea, dopo aver acquisito, unitariamente con tutta la coalizione, le disponibilità del/i candidato/i emerso/i dal confronto con la coalizione, per ratificare come PD l’esito del percorso.

L’obiettivo era intanto quello di avere un resoconto accurato dell’esito delle consultazioni – cosa non avvenuta, perché sappiamo soltanto che dei 41 consultati circa 32 persone si sono espresse a favore di Federica Fratoni, ma non sappiamo quale sia stato l’esito per gli altri nominativi, che hanno ricevuto segnalazioni positive, visto che molti dei consultati hanno espresso più nominativi. Sarebbe stato interessante verificare se – come non pare improbabile – si potevano individuare una o più candidature in grado di tenere insieme tutta la coalizione. Questo sarebbe stato, a nostro avviso, un fatto fondamentale, non solo sul piano elettorale, ma soprattutto sul piano politico. E sappiamo quanto Pistoia abbia, finalmente, necessità di politica.

Per tutte queste ragioni, di natura politica e che niente hanno a che fare con valutazioni sull’eventuale candidatura di Federica Fratoni, non abbiamo potuto far altro che votare contro la relazione del Segretario e proporre l’ordine del giorno sopra illustrato. Quanto avvenuto non è emerso nei resoconti che abbiamo visto sui social, mentre questa parte politica da sempre rifiuta le semplificazioni, e quindi ci pare opportuno dare conto di una complessità che rende giustizia del dibattito ricco e nient’affatto a senso unico che si è sviluppato nel corso dell’assemblea stessa.

Questo l’ordine del giorno proposto dalla minoranza

L’Assemblea dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Pistoia

Visto il terzo punto dell’ordine del giorno dell’assemblea comunale del 26-02-2022: “Adempimenti in merito al prossimo percorso verso le Elezioni Amministrative “, in base al comma b dell’art.9 del regolamento dell’Unione Comunale del PD di Pistoia;

chiede venga messo in discussione e in votazione il presente documento;

premesso che cinque anni di Giunta Tomasi hanno relegato Pistoia all’isolamento, al declino sociale e alla mancanza di prospettive progettuali, ben prima della crisi pandemica, e che tale stato di cose necessita di un rilancio forte dell’iniziativa politica, cui devono contribuire tutte le forze progressiste del territorio;

considerato l’approssimarsi dei tempi delle elezioni amministrative, che impone una nuova accelerazione nella definizione del perimetro della coalizione, di un programma comune e del profilo del candidato che tale programma e tale coalizione possa rappresentare al meglio.

Rileva che i tempi sono stati già stati largamente consumati in una troppo lunga “fase istruttoria”, e che – soprattutto per ragioni organizzative e di compatibilità con i tempi delle elezioni, prima che per ragioni politiche – lo strumento delle primarie di coalizione non è più praticabile.

Chiede che si attivi in seno alla coalizione un serio confronto politico che dia a tutte le componenti della coalizione pari dignità, ribadendo certamente il ruolo del PD quale asse portante dell’alleanza, e che tale confronto debba svolgersi attraverso un mandato chiaro ed unanime dell’Assemblea comunale al segretario.

Ritiene che tale mandato al segretario debba così sostanziarsi:

1. avviare il confronto con la coalizione partendo dalle tre indicazioni nominative che hanno registrato un maggior consenso nel corso della campagna di ascolto promossa dal Segretario;

2. una volta svolto il confronto in seno alla coalizione, verificare, da parte di tutto il Centrosinistra unito, la disponibilità dei candidati condivisi a farsi interpreti delle linee programmatiche;

3. infine, tutta la coalizione unitariamente, operi la necessaria sintesi politica su un nome condiviso, da riportare alla verifica assembleare.

Questi pochi punti rappresentano il presupposto politico affinché tutti possiamo sentirci corresponsabili delle prossime fasi: maggioranza e minoranza dentro il PD e tutte le componenti del campo largo della sinistra per quanto riguarda la coalizione.

Roberto Agnoletti, componente Assemblea Unione comunale

Pietro De Caria, segretario Circolo Centro

Giorgio Mollo, segretario Circolo Pontelungo

Rocco Cavorso, segretario Circolo Portalborgo

Luca Gironi, segretario Circolo Altombrone

Paolo Cappellini, segretario Circolo Nespolo

Carlo Franceschi segretario facente funzione Circolo 4 Paesi Democratici

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