mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, la replica della Fondazione Marini alla delibera del Prefetto: ” compresse le attività istituzionali”

PISTOIA – Nelle scorse settimane il Prefetto di Pistoia Gerlando Iorio aveva annullato la modifica dello statuto deliberata della Fondazione Marino Marini finalizzata all’inserimento della stessa nel Registro unico del terzo settore. Ieri in serata la replica: ” il provvedimento – dicono dalla Fondazione in una nota stampa – comprime gravemente le attività istituzionali dell’Ente, la discrimina rispetto a decine e decine di migliaia di Enti che in questi mesi stanno perfezionando la loro iscrizione al RUNTS, inibendo alla stessa ogni possibile accesso alle agevolazioni di Legge e alle opportunità di sviluppo dei progetti futuri”.

Nello specifico il Prefetto di Pistoia aveva ritenuto illegittima l’estromissione a dicembre di sovrintendente e rappresentanza della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (oggi Intesa), modificando nel contempo anche il ruolo del del sindaco. Ciò avrebbe violato le volontà della vedova Marini, eliminando dal Cda rappresentanti locali.

”La presenza di componenti di provenienza pubblica nella Governance costituiva un conflitto d’interessi indiscutibile, in cui il controllante era parte dell’Ente controllato – precisano dalla Fondazione – È per tale motivo, infatti, che il Soprintendente Pessina si è dimesso dal CdA in data 22 giugno 2019, su richiesta del Ministero dei Beni Culturali, che ha affermato che ogni partecipazione del Soprintendente dovesse cessare con effetto immediato dalla Fondazione”.

Palazzo del Tau, sede della Fondazione Marino Marini e del museo
Palazzo del Tau, sede della Fondazione Marino Marini e del museo

Secondo quanto riportato il Comune di Pistoia, invece, non sarebbe stato escluso, in quanto l’art. 7 dello Statuto prevede propria che nel CdA ci sia ”un componente nominato dal Consiglio Comunale di Pistoia e scelto tra cittadini pistoiesi per nascita o residenza, che si siano distinti in Italia e nel mondo per competenza, impegno e valore nel mondo dell’arte e/o nella docenza in tutte le materia affini, acquisendo riconosciuto prestigio“.

Per quanto riguarda invece l’estromissione della banca cittadina, con l’acquisizione della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia da parte di Banca Intsa ” non si può affermare – dicono – che la mancata previsione in Statuto di un rappresentante di tale colosso bancario, che nulla a che vedere con il territorio di Pistoia, possa tradire la volontà della vedova Marini”.

Da qui la dura replica della Fondazione nei confronti della misura prefettizia: ”inibisce ogni possibile accesso alle agevolazioni di Legge e alle opportunità di sviluppo dei progetti futuri, in attuazione degli scopi istituzionali della Fondazione”.

”ll decreto prefettizio – concludono dalla Fondazione – ci lascia nel completo stupore rispetto alle dichiarate disponibilità dei diversi interlocutori con cui si riteneva aperto il confronto. Nonostante ciò, la Fondazione continuerà nelle sue attività istituzionali, finalizzate alla divulgazione delle opere di Marino Marini a Pistoia, in Italia e nel mondo”.

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