PISTOIA – Turismo in crescita a Pistoia e Prato; soffre il commercio. Negli ultimi 10 anni, secondo l’analisi di Confcommercio Pistoia e Prato, il commercio al dettaglio ha registrato perdita pari a 173 attività nel primo comune e di 182 nel secondo
A soffrire maggiormente a Pistoia le zone del centro storico dove si segnala una riduzione di 101 attività (il 20% dell’area), mentre, invece, a Prato sono le aree periferiche ad aver accusato maggior contraccolpo (-98 unità).

Fuori dal centro di Pistoia, perdono soprattutto gli esercizi di commercio al dettaglio alimentare (-70%), distributori di carburante (-62%), articoli per la casa (-45%). Crescono, di contro, il commercio online (+190%), prodotti alimentari e bevande (+42%), farmacie (+38%).
Fuori dal centro di Prato, perdono soprattutto minimarket a prevalenza alimentare (-42%), articoli per la casa (-39%) e distributori di carburante (-38%).Crescono, di contro, il commercio online (+100%), apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (+42%), farmacie (+28%), prodotti alimentari e bevande (+23%).
Diversa è la strada percorsa dal settore del turismo che, nonostante le complessità vissute nell’ultimo decennio dal territorio e dall’economia nazionale, dal 2012 ha riscontrato una crescita di alberghi, bar e ristoranti pari a 77 unità a Pistoia e di 123 a prato.
Quanto agli effetti della pandemia, stando all’analisi di Confcommercio, sia il commercio al dettaglio, sia alberghi, bar e ristoranti sono rimasti, a Pistoia, pressoché stabili senza riscontrare particolari differenze fra il centro e le aree circostanti. A Prato, invece, il commercio al dettaglio ha subito una lieve flessione che si concentra soprattutto fuori dal centro (-6%) contro il (-1%) del centro storico.
”Il commercio alimentare arretra a favore della somministrazione e del turismo, con i servizi essenziali come quelli alimentari che si spostano soprattutto nelle aree esterne, seguendo quel processo di decentralizzazione di molte funzioni che ha coinvolto i centri storici. Se questa dinamica, da una parte, pone di fronte a nuove prospettive di sviluppo, dall’altra crea smarrimento per il settore del commercio che oggi si trova a doversi ripensare e riorganizzare”. Così Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Prato.







