mercoledì, Settembre 9, 2026

Serravalle, Giulia Romani candidata sindaco per Rifondazione e PCI

CASALGUIDI – Sarà Giulia Romani la candidata sindaco per Rifondazione e Partito comunista. Dopo 20 anni nella coalizione di centro-sinistra, i due partiti si sono staccati in settimana per concorrere in autonomia alle prossime amministrative. Nel primo pomeriggio di oggi la presentazione al circolo Arci di Cantagrillo.

Conclusa l’esperienza in lista Lunardi, rivelatasi troppo di destra a quanto dice, e con una breve esperienza da consigliera di minoranza, Giulia Romani ha aderito a Rifondazione agli inizi di febbraio. Operatrice sanitaria di 33 anni e nipote di Maris Mazzoncini, uno storico esponente del Pci serravallino e uno dei fondatori del circolo di Rifondazione di Serravalle, ha deciso di candidarsi perché, dice, ”in sintonia con la visione del partito”.

Giulia Romani

”Partecipare alla corsa inoltre – aggiunge – onora la memoria storica di mio nonno”

Quanto al programma, spazio prevalentemente alle politiche ambientali e sociali. Tra le proposte, illustrate dal segretario comunale di Rifondazione Roberto Daghini, la predisposizione di un reddito di residenza e il risanamento di pozzi inquinati. ”Con parte di quel milione di euro che la discarica paga annualmente al Comune – spiega Daghini – possiamo introdurre un sussidio per i residenti in difficoltà economica. Inoltre sarà prioritario l’intervento per il risanamento dei pozzi di Masotti e Ponte stella”.

La presentazione della candidata è anche l’occasione per chiarire i motivi della fuoriuscita dal centrosinistra. “Insanabili –  dicono – le differenze culturali, oltre alla mancanza di convergenza su interessi strategici”.

Nel mirino la presenza di ‘Italia Viva’ in coalizione e la vicinanza del PD ai renziani sulla questione della privatizzazione dei servizi (caso Multiutility). ”E’ un partito alla destra del centro sinistra – spiega Ivano Bechini, segretario provinciale di Rifondazione – e sta formando ovunque un polo con forze moderate”.

Oltre alla lontananza nella visione politica c’è poi una questione di rapporti incrinati. ”Se il PD pensa che in quanto alleati si possa essere presi a calci si sbaglia”, aggiunge Bechini. Scottante in particolare il tema delle Primarie, con i dem accusati di averle gestite in assoluta autonomia.

”Sappiamo bene che siamo piccoli e faremo fatica – conclude Bechini – Però abbiamo sentito un’aria nuova”. (r.b.)

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