mercoledì, Settembre 9, 2026

A Firenze una mostra celebra Donatello, maestro del Rinascimento

di Andrea Dami

FIRENZE – Una grande mostra celebra il “maestro dei maestri”: Donatello a Palazzo Strozzi e al Museo Nazionale del Bargello fino al 31 luglio 2022, riunendo per la prima volta i più importanti capolavori dell’artista simbolo del Rinascimento a confronto con opere di artisti quali Brunelleschi, Masaccio, Mantegna, Giovanni Bellini, Michelangelo e Raffaello.

L’evento “DONATELLO IL RINASCIMENTO” nasce come celebrazione del grande maestro per allargare la riflessione su questo artista rivoluzionario nei materiali, nelle tecniche e nei generi. Donatello, il cui vero nome era Donato di Niccolò di Betto Bardi, è lo scultore supremo del Quattrocento, tra i secoli d’oro dell’arte italiana.

Promuovendo nuove idee e soluzioni figurative, che hanno segnato per sempre la storia dell’arte occidentale, Donatello dette il via alla meravigliosa stagione del Rinascimento.

Infatti ammiriamo la straordinaria capacità di utilizzare materiali diversi in opere che uniscono preziosità, liricità e umanità.

Donatello, “Crocifisso” (fotografie di Andrea Dami)

Donatello adopera marmo, pietra, bronzo, terracotta, legno, stucco, rame sbalzato, cartapesta, paste vitree e ceramiche, spesso in opere polimateriche, raggiungendo straordinari effetti espressivi: dalla dolcezza alla crudeltà, dalla gioia al dolore più straziante.

Mezzo distintivo del suo modo di procedere è il cosiddetto “schiacciato” o “stiacciato”, cioè un rilievo con variazioni minime rispetto al fondo, per suggerire un’illusione di profondità prospettica attraverso numerosi e sottilissimi gradi di spessore, senza dimenticare le scoperte sulla prospettiva.

La mostra “Donatello, il Rinascimento”, che è stata curata dal professore Francesco Caglioti (ordinario di Storia dell’Arte medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa) ospita circa 130 opere tra sculture, dipinti e disegni con prestiti unici, alcuni dei quali mai concessi prima, provenienti da quasi sessanta tra i più importanti musei e istituzioni al mondo come la National Gallery of Art di Washington, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum e la National Gallery di Londra, il Musée du Louvre di Parigi, gli Staatliche Museen di Berlino, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, le Gallerie degli Uffizi, la Basilica di Sant’Antonio a Padova e le basiliche fiorentine di San Lorenzo, Santa Croce e Santa Maria Novella.

Donatello, particolare del “David”

L’evento: “Donatello, il Rinascimento” ci propone un “viaggio” attraverso la vita e la fortuna di Donatello, articolato in quattordici sezioni. Si inizia dagli esordi e dal dialogo con Brunelleschi, proponendo il confronto tra i due celebri Crocifissi lignei provenienti dalla Basilica di Santa Croce e da quella di Santa Maria Novella.

Il cammino ci porta attraverso i luoghi in cui Donatello ha lavorato a Siena, a Prato e a Padova, oltre che a Firenze, trovando moltissimi seguaci, entrando in dialogo con altri celebri artisti molto più giovani quali Mantegna e Bellini e sperimentando nei materiali più diversi le sue formidabili invenzioni plastiche e scultoree.

A Palazzo Strozzi si ricostruisce la biografia artistica di Donatello attraverso cento capolavori quali il David in marmo e l’Amore-Attis del Bargello, gli Spiritelli del Pergamo del Duomo di Prato, il Crocifisso, il Miracolo della mula e l’Imago Pietatis dell’altare maggiore della Basilica di Sant’Antonio a Padova, oltre a numerose opere provenienti da famosi musei stranieri.


Donatello, “Imago Pietatis”

Per la prima volta nella storia sono esposti, fuori dal loro contesto originario, il Convito di Erode, la Fede e la Speranza dal Fonte battesimale di Siena, oltre alle straordinarie porte bronzee della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo a Firenze.

Mentre il David Martelli di Desiderio da Settignano è stato eccezionalmente concesso in prestito dalla National Gallery of Art di Washington, la Madonna delle nuvole dal Museum of Fine Arts di Boston, la Madonna Dudley dal Victoria and Albert Museum di Londra e la Madonna della scala di Michelangelo dalla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze.

Conclude la mostra una sezione speciale dedicata all’influenza di Donatello sugli artisti a lui successivi, tra cui Raffaello, Michelangelo e Bronzino, testimoniando così l’importanza capitale della sua opera per le vicende dell’arte italiana.

Al Museo Nazionale del Bargello, che ospita da sempre il più importante nucleo di opere di Donatello al mondo, l’allestimento del Salone di Donatello, realizzato tra fine Ottocento e inizio Novecento, impresse un nuovo volto museografico all’antico Palazzo del Podestà e oggi vi possiamo ammirare le sue opere iconiche, dal San Giorgio marmoreo, con lo straordinario rilievo in schiacciato del San Giorgio che libera la principessa, al David vittorioso in bronzo.

Protome di cavallo

“Dedicare una mostra monografica così ampia a Donatello è stata una sfida unica”, ha detto il curatore Francesco Caglioti e questa doppia esposizione, che rappresenta un evento veramente eccezionale, è stata resa possibile grazie alla salda collaborazione con Arturo Galansino, Direttore Generale Fondazione Palazzo Strozzi, e il suo staff, con Paola D’Agostino, Direttore Musei del Bargello e alla fitta trama di rapporti con i più importanti musei del mondo che hanno concesso prestiti d’eccezione.

La mostra è stata promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dai Musei del Bargello, in collaborazione con gli Staatliche Museen di Berlino e il Victoria and Albert Museum di Londra e con Fondo Edifici di Culto – Ministero dell’Interno.

Main Supporter: Fondazione CR Firenze. Sostenitori: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.

Main Partner: Intesa Sanpaolo.

Infine la Fondazione Palazzo Strozzi ha proposto un’interessante iniziativa: “Donatello in Toscana”. Un ulteriore “viaggio” nel territorio della regione, tra le provincie di Arezzo, Pisa, Prato e Siena, in ben 16 luoghi diversi, sulle tracce del “maestro dei maestri” e delle sue 50 opere. Un’ulteriore immersione nell’“universo” donatelliano.

Donatello, “Madonna con Bambino, due angeli e due profeti”

Il catalogo è di Marsilio Arte.

L’orario di Palazzo Strozzi: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00. Il giovedì dalle ore 10.00 alle ore 23.00.

Informazioni: 055 2645155

L’orario del Museo Nazionale del Bargello: tutti i giorni dalle ore 8.45 alle ore 19.00. Il martedì dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

Informazioni: 055 294883

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