PRATO – Da Galciana vendevano cocaina a pistoiesi, fiorentini e pratesi.
Ieri sera, i carabinieri hanno chiuso il centro su un gruppo di spacciatori arrestando ad Ortona, in Abruzzo, l’ultimo componente della banda, un 38enne cittadino marocchino domiciliato ad Agliana.
L’uomo è il quinto ed ultimo personaggio di spicco del “gruppo Tyson”, il quale, da circa due mesi aveva fatto perdere le proprie tracce per poi essere nuovamente individuato in quel centro costiero abruzzese dove, saltuariamente, lavorava come carpentiere nel campo dell’edilizia.
“Si presume che il soggetto, dopo l’esperienza pratese, abbandonati i suoi compagni, fosse intenzionato a “mettersi in proprio” organizzando in quella cittadina, a vocazione turistica, una sua piazza di spaccio” spiegano i carabinieri.
L’operazione “gruppo Tyson”
Lo scorso 10 marzo i carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Prato, dando esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Prato arrestavano per “detenzione e cessione plurima e reiterata di stupefacenti in concorso” 4 marocchini di 38, 34,28 e 27 anni tutti domiciliati a Prato, all’interno di una casa popolare nei pressi di via Cava che avevano da anni occupato abusivamente, e che oggi è rientrata in pieno possesso dell’Amministrazione Comunale Pratese.
Gli spacciatori, dal mese di febbraio del 2018, a Galciana di Prato, vendevano cocaina ed hashish ad acquirenti provenienti anche dalle province di Pistoia e Firenze.
I carabinieri hanno documentato 1.665 episodi di spaccio, pari ad un quantitativo di stupefacente stimato di quasi due chili circa e per un giro d’affari valutato in 77.000 euro.
L’attività investigativa durata quasi un anno, trae origine nel dicembre 2020 con l’arresto a Prato di un 40enne marocchino con 20 grammi di “cocaina” e 2 etti di “hashish” e continuano nel gennaio e febbraio 2021 sempre con gli arresti di altri 5 connazionali ed il sequestro complessivo di quasi 800 gr. di “cocaina”.
Ricostruendo la filiera dello spaccio si è arrivati al “gruppo Tyson che, gestiva il mercato di Galciana da almeno 10 anni e con questi proventi illeciti le famiglie dei 5 hanno investito in Marocco in terreni, case, appartamenti, negozi ed attività imprenditoriali del turismo. Tra le particolarità degne di nota vi è quella che i 5 soggetti, ai loro clienti più affezionati, offrivano sconti ed offerte periodiche che inviavano con “Whatsapp”. Con questo sono 11 gli arresti ed un duro colpo per lo spaccio nell’area di Galciana.



