mercoledì, Settembre 9, 2026

Emigrazione in Toscana, studio della Cgil: non solo giovani cervelli in fuga

FIRENZE – Nel 2020 gli italiani iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) sono 5 milioni, il 76.6% in più di quelli iscritti nel 2006 (quando erano 3 milioni e 100mila). I toscani sono 197.299 (poco meno del 4% complessivo). Per la precisione, nel 2006 i residenti all’estero provenienti dalla nostra regione erano circa 91mila, nel 2020 oltre 197mila (aumento oltre il 100%).

I nuovi emigranti non provengono solo dalle regioni meridionali dell’Italia, come i flussi che hanno connotato la nostra passata storia emigratoria, ma soprattutto dalle regioni del Centro-Nord (67% del totale). Nel 2020 le regioni dalle quali si emigra di più sono infatti la Lombardia (dalla quale proviene il 16.8%), il Veneto (11.5%), la Sicilia (9.2%), il Lazio (8.7%), l’Emilia Romagna (7.5%).

La Toscana nel quadro migratorio nazionale rappresenta il 5.2%, a metà. Sono alcuni dei dati illustrati nel rapporto Filef (organizzazione che rappresenta i lavoratori italiani emigrati e residenti all’estero) “On the road again” sulla nuova emigrazione italiana, presentato oggi in Camera del lavoro a Firenze all’iniziativa Cgil-Inca.

Gli emigranti non sono solo giovani: pur essendo questi la maggioranza (gli iscritti tra i 18 ed i 34 anni sono il 40% del totale), i 35-49enni rappresentano il 24% del totale ed i 50-64enni l’11%. Per la Toscana i 18-34enni sono il 22.3% (un valore molto inferiore al livello medio nazionale) degli espatriati dalla regione, i 35-49enni il 23.5%, i 50-64enni il 18%. E non si tratta solo di laureati: essi rappresentano insieme ai dottori di ricerca il 29% del totale; i diplomati sono anch’essi il 29%, titoli di studio inferiori il 42%. Dal 2006 al 2018 lauree e dottorato crescono del 193%; ma i diplomati del 293%.

Le province della nostra regione che hanno visto più partenze verso l’estero sono nell’ordine: Lucca (oltre 46.000), Firenze (37.518), Livorno (25.568), Massa Carrara (19.208), Pisa (16.380), Pistoia (poco più di 15.000). Capitolo immigrazione: nell’anno della pandemia (2020) gli immigrati in Toscana sono calati per la prima volta dopo almeno 20 anni di continua crescita.

“Gli emigranti toscani e italiani non sono solo persone iper qualificate, i classici cervelli in fuga, ma sono spesso cinquantenni che hanno perso il lavoro e non lo trovano più. Preoccupa inoltre il freno all’afflusso di lavoratori stranieri in Toscana perché il nostro sistema ha bisogno di forza lavoro”, ha detto Maurizio Brotini, segreteria Cgil Toscana.
“C’è un tema sulla qualità del lavoro che offriamo ai giovani e ai meno giovani, e sulla possibilità di crescita e di reddito: molto parte dalla condizione di precarietà, va ricostruito un rapporto tra le competenze e il lavoro”, ha spiegato la segretaria generale di Cgil Firenze Paola Galgani. “L’emigrazione dalla Toscana si colloca nei dati dopo quella delle regioni del Nord, non è come prima quando si emigrava solo da quelle del Sud, è una emigrazione diversa e questo può dipendere dal fatto che anche qui manca la garanzia di un lavoro dignitoso che dia prospettiva”, ha aggiunto Nino Galante di Filef Toscana.

Intervenuti al Convegno

Simone Porzio, Responsabile coordinamento immigrazione CGIL Toscana; Nino Galante di FILEF Toscana, componente consulta Toscani all’estero Regione Toscana; Eugenio Giani Presidente della Regione Toscana; Pietro Lunetto Coordinatore Nazionale FILEF, curatore del rapporto “On the road again. Sulla nuova emigrazione italiana”; Alberto Tassinari Filef Toscana, Comitato scientifico FILEF Internazionale; Paola Galgani Segretaria Generale Camera del Lavoro CGIL Firenze; Caterina Rapetti Storica dell’emigrazione; Sandro Renzoni Coordinatore INCA Toscana; Laura Salsi Coordinatrice Nazionale FILEF; Maurizio Brotini Segretario CGIL Toscana; Serena Spinelli Assessora alla Cooperazione Internazionale Regione Toscana; Sally Kane Responsabile Dipartimento Politiche Immigrazione CGIL nazionale

Lo Studio

Nell’ultimo decennio, l’Italia (e anche la Toscana) è diventata nuovamente paese di emigrazione, dopo essere stata per lungo tempo meta di immigrazione. Negli ultimi anni, infatti, il trend migratorio è ripartito con tassi progressivamente sempre più crescenti, portando oltre un milione di persone, per lo più giovani, alla ricerca di migliori condizioni di lavoro e di vita all’estero. I dati e le valutazioni del fenomeno a livello italiano e toscano sono l’oggetto del rapporto “On the road again. Sulla nuova emigrazione italiana” curato dalla Filef.

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