mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, al Fabbricone in scena il “Bahamuth” di Rezza e Mastrella

PRATO – Da giovedì 7 a domenica 10 aprile al Teatro Fabbricone va in scena BAHAMUTH, uno spettacolo storico (il debutto risale al 2006) dei Leoni d’Oro alla carriera per il Teatro 2018 Antonio Rezza e Flavia Mastrella (feriali 20.45, sabato 19.30, domenica 16.30).

Bahamuth è il nome che identifica un misterioso pesce legato alla mitologia babilonese, l’Essere Supremo, il gigantesco pesce reggimondo della cosmologia musulmana, arché dell’insostenibile pesantezza del sopravvivere.

Una scena dello spettacolo “Bahamuth” (foto di Annalisa Gonnella)

Antonio Rezza e Flavia Mastrella associano liberamente questa figura al Manuale di zoologia fantastica di Borges e Guerrero nella surreale narrazione, irriverente e intransigente, di alcune tematiche universali: del parlare più per gusto che per conoscenza; di quanto bisogna impegnarsi per essere inconcludenti, distaccati e consapevoli; di come sarebbe preferibile la repressione all’ambiguità; di cose assolutamente piccole come una martellante pubblicità, o assolutamente grandi come la solitudine.

Rappresentate in forme catartiche di psicosi e alienazione, con oggetti scenici e costumi surreali, tic ossessivamente ripetuti e smorfie incredibilmente espressive, queste tematiche costituiscono il contenuto filosofico a cui si approda attraverso brevi flash visivi e metafore.

Si tratta di un’analisi spietata dei “tipi” di tutti i giorni e di alcune pratiche socio-culturali di massa. C’è il paraplegico che vessa continuamente i suoi infermieri e che pensa «Se devo sprecare forze per rimettermi in forze tanto vale la paralisi»; un nano «più basso delle sue ambizioni» che si nasconde e sbeffeggia gli spettatori che hanno speso dei soldi per non vederlo; l’imprenditore Porfirio e la sua signora come campioni dei rapporti di produzione e di becero capitalismo; il sindacalista che combatte per i diritti dei lavoratori per poi diventare servo quando i suoi privilegi vengono messi in discussione. Tutti i personaggi svelano i malsani ingranaggi di vita quotidiana di cui siamo vittime e carnefici.

Lo spazio scenico ideato da Flavia Mastrella è abitato anche da Ivan Bellavista e Neilson Bispo Dos Santos. 

Biglietto 15 euro, posto unico non numerato.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI