FIRENZE – Tutti in piedi a saltare, ballare, gridare, immortalare con i cellulari lo show di Tommaso Paradiso che fa tappa al Teatro Verdi di Firenze per il suo “Space Cowboy Tour”.
È una scarica di energia quella che il cantautore romano, ex frontman dei Thegiornalisti, riversa sul pubblico fiorentino: un pubblico di tutte le età, in cui la componente femminile si “fa sentire” in maniera particolare, che per la seconda serata consecutiva ha fatto registrare il “sold out” nel centralissimo Teatro Verdi.
Un concerto a lungo atteso, dove la “compostezza” dura lo spazio dei primi tre brani: poi il pubblico, sollecitato dallo stesso Paradiso, inizia ad alzarsi dalle poltroncine, a ballare sul posto, fino a scatenarsi in tutta la platea in un crescendo di entusiasmo e “rumore”.

Nel corso della serata Tommaso Paradiso ripercorre la sua carriera musicale, dagli esordi “indie” alla “svolta pop” che ne ha decretato le definitiva affermazione, alternando pezzi del proprio repertorio da solista ai singoli di maggior successo ottenuti con i Thegiornalisti.
La decisione di Paradiso, maturata nel settembre del 2019, di abbandonare una band allora all’apice del successo, interprete di autentici “tormentoni” balzati in vetta alle classifiche, poteva costituire per il cantante romano un autentico “salto nel buio”, con il rischio di “bruciarsi” o di non ripetere il successo ottenuto con i due album “Completamente Sold Out” e “Love” dei Thegiornalisti.
Invece, nonostante alcune critiche ricevute, Tommaso Paradiso ha fatto ricredere anche i più scettici, confermando la sua ottima vena creativa non solo con collaborazioni di successo con altri artisti italiani, di cui è stato autore o co-autore (ha scritto canzoni per Francesca Michielin, Noemi, Giusy Ferreri, Gianni Morandi, Loredana Bertè, The Kolors), ma soprattutto con la recente pubblicazione, a marzo 2022, di “Space Cowboy”, il suo primo album da solista, anticipato nei mesi scorsi dall’uscita di ben quattro singoli.
Il concerto fiorentino alterna pezzi dell’ultimo lavoro – da “Amico vero” a “Magari no”, da “Tutte le notti” a “È solo domenica” – ai brani più famosi e amati dei Thegiornalisti, da “Completamente” (cantata, in via eccezionale, da un palco sopra la galleria del teatro) a “Riccione”, da “Questa stupida canzone d’amore” a “Felicità puttana”.
Tommaso Paradiso scherza con i fan e i membri della sua band, fa qualche battuta in romanesco, anche per togliersi di dosso quell’etichetta, che alcuni gli attribuiscono, di divo “bello e tenebroso” della musica italiana.
Invece la serata al Verdi è un inno alla solarità, alla voglia di divertirsi e di fare festa insieme, sottolineata anche dalla ricerca, a più riprese, di un contatto “fisico” con il pubblico dopo le restrizioni e il distanziamento sociale per la pandemia: numerose, nel corso del concerto, sono le “incursioni” di Paradiso in platea, per la gioia e il delirio dei fan più “scalmanati” che si accalcano attorno al loro idolo in cerca dell’immancabile selfie.










