SAN MARCELLO – L’interpellanza del consigliere Carlo Vivarelli riguardo il bando per l’assegnazione della Casetta dè Pulledrari.
”Sono rimasto scandalizzato dal post apparso sui social, a firma Partito Democratico della Montagna Pistoiese, nel quale, con tanto di volantino riguardante assemblea di presentazione allegato, si pubblicizza la presentazione di un progetto riguardante non solo la Casetta dè Pulledrari, ma in realtà tutta la Foresta del Teso, nella sua parte demaniale, tendo ad immaginare. Trovo la cosa incredibile, e totalmente inaccettabile. Voglio ricordare alla popolazione e al Consiglio Comunale che durante questi anni il sottoscritto ha presentato più volte in Consiglio interpellanze, affinché venisse redatto il bando per l’assegnazione della Casetta dè Pulledrari. Vorrei ricordare al Consiglio comunale che il sottoscritto ha anche inviato negli anni scorsi un esposto alla Corte dei Conti ipotizzando, riguardo la mancata emissione del bando citato, un danno erariale, essendo la Casetta dè Pulledrari. Ricordo alla popolazione e al Consiglio comunale che esiste una stima, fatta da un professionista, che se non erro è stato presidente del Partito Democratico della Montagna Pistoiese, nella quale si dovrebbero elencare gli interventi da effettuare per ripristinare l’operatività del Rifugio de La Casetta”.
”Adesso, in assenza del bando, assenza a mio avviso del tutto incomprensibile, spunta fuori un “progetto”, o similare, a firma direttamente Partito Democratico, da presentarsi in assemblea pubblica, che ha l’evidenza dichiarata, lo si evince senza ombra di dubbio dal post sui social pubblicato a firma Partito Democratico della Montagna Pistoiese, di proporre un progetto riguardo non solo la Casetta dè Pulledrari, ma tutta l’area demaniale della Foresta del Teso. Un progetto da dare in mano a chi, tramite un bando a favore di quale soggetto, viene da chiedersi? Sottolineo anche con forza che tale progetto, o prospettiva, viene messa in campo scandalosamente durante la campagna elettorale. E, ripeto, in assenza di un bando riguardante il bene. Carissimi signori, i beni pubblici non appartengono al vostro partito politico, e la Foresta del Teso non è casa vostra. Probabilmente la permanenza ormai purtroppo quasi secolare nelle stanze del potere comunale ha ingenerato nel vostro partito, la sensazione di essere a casa propria”.
”Ebbene, non è così. Vi informo che se non è stato sufficiente un esposto alla Corte dei Conti, speriamo che lo sia un esposto alla magistratura ordinaria, circa la questione”.










