PRATO – Una musica d’autore che attraversa i decenni e le generazioni, capace di regalare sempre grandi emozioni.
Roberto Vecchioni fa tappa al Politeama Pratese per il suo tour “L’infinito”, inizialmente programmato due anni fa e poi più volte rimandato a causa della pandemia, e ideato dal cantautore brianzolo per promuovere l’omonimo album, il suo ventisettesimo in studio, uscito nell’ormai “lontano” 2018.

Dodici tracce di pop d’autore che certificano una vena creativa non banale e la costante curiosità di Vecchioni per il mondo e la società: una curiosità che colpisce se riferita a un cantautore ormai vicino agli ottant’anni, ma estremamente prolifico e punto di riferimento costante nel cantautorato italiano.
La musica di Vecchioni ha proprio questa capacità, di solcare i decenni e attraversare le generazioni senza perdere mai la propria energia e la forza di un messaggio dai contenuti ora sentimentali, ora autobiografici, ora sociali e civili, che arriva dritto al cuore di chi ascolta.

Dall’esordio musicale con l’album “Parabola” nel 1971 è passato più di mezzo secolo, ma l’energia che Vecchioni mette sul palco e nel cantare i suoi brani è rimasta la stessa. È un viaggio a ritroso nella discografia del cantautore, dove le canzoni si alternano alle parole con il racconto di aneddoti e ricordi legati alla propria vita e alla “nascita” dei testi. Vecchioni non nasconde i propri sentimenti, cita episodi poco conosciuti e dialoga con il pubblico pratese, che lo accompagna con applausi per tutta la serata.

Da “La mia ragazza” a “Ti insegnerò a volare”, da “Sogna ragazzo sogna” a “El bandolero stanco”, scorrono i grandi successi che hanno reso Vecchioni uno degli interpreti più amati del cantautorato italiano; chiusura in grande stile con un doppio bis in cui il cantautore milanese esegue “Mi manchi”, “Luci a San Siro” (canzone “invidiata” da Guccini, per stessa ammissione dell’artista di Pavana) e soprattutto la famosissima “Samarcanda”, brano del 1977 che di fatto segnò il successo discografico di Vecchini e lo fece conoscere al grande pubblico.
A fine concerto, standing ovation della platea del Politeama per il cantautore, che ha ringraziato commosso per l’affetto tributatogli dal teatro pratese.










