mercoledì, Settembre 9, 2026

In morte di un amico

di Tiziano Carradori

PISTOIA – È accaduto per me all’improvviso e del tutto inaspettatamente.

Era di quelle persone che mi capitava di non incontrare per mesi, ma che quando ciò avveniva era come se ci fossimo frequentati ogni giorno. Riprendevano a conversare amabilmente come se ci fossimo interrotti da poco.

Era un mio vicino di casa di gioventù e i nostri incontri avvenivano di solito davanti alla porta di casa sua.

Luca Boschi se n’è andato in punta di piedi e con la leggerezza discreta che ha ispirato tutta la sua vita.

Era una di quelle persone che vorresti non ci lasciasse mai.

Era gentile, colto, appassionato, generoso, disponibile. Aveva un eterno e leggero sorriso sul volto, spesso ispirato da un’ironia anch’essa cortese. E arguta. Mai cattiva. Perché credo che Luca di cattiveria non fosse capace.

Di lui hanno ben scritto i suoi amici di Lucca Comics, in un ricordo che mi piace richiamare almeno in parte.

“Professionisti, appassionati e addetti ai lavori: tutti almeno una volta hanno incrociato Luca Boschi. Tutti hanno avuto la stessa impressione: una persona acuta, colta, intelligente e gentile”.

Così lo staff di Lucca Comics & Games ricorda Luca Boschi che è stato anche direttore culturale ai tempi del Salone internazionale.

“Diffondeva cultura e passione senza essere supponente, raccontava con passione e coinvolgimento la storia del fumetto. Geniale e iperattivo, collezionista e studioso, relatore e intervistatore accogliente.”

“Tutti noi che viviamo nel meraviglioso mondo del fumetto siamo debitori a Luca”.

Nato a Pistoia, grande esperto e conoscitore del mondo dei Comics è stato sceneggiatore, giornalista e direttore editoriale di varie testate.

Numerosi anche i volumi da lui pubblicati e le collaborazioni con varie riviste dedicate ai personaggi del mondo delle nuvole parlanti.

Per il teatro è stato uno degli autori dello spettacolo ‘Darwin… tra le nuvole’ messo in scena nel 2009 al Piccolo di Milano.

Inizia a collaborare con il Salone dei Comics di Lucca nella prima metà degli anni Ottanta e ne diviene in breve uno dei punti di forza.

“Memorabile la mostra da lui curata insieme a Gianni Canova ‘Dylan Dog indagatore dell’incubo’, evento principale dell’edizione del 1993 e realizzata” a Villa Bottini.

Dopo l’uscita di Immagine dall’organizzazione del Salone, Boschi inizia a collaborare con l’Ente autonomo Max Massimino Garner, per il quale nel 1995 collabora alla mostra dedicata a Enrico Novelli, in arte Yambo.

Nell’ottobre del 1996 succede a Ernesto Guido Laura nel ruolo di direttore culturale del salone, incarico che ricoprirà per tre anni.

In seguito collaborerà ancora con la manifestazione, nella sua nuova veste di Lucca Comics & Games.

Nel 2017, in occasione di Pistoia Capitale della cultura, viene premiato per la sua attività dall’associazione degli imprenditori della Confartigianato e nel 2021 viene nominato commissario di valutazione nell’ambito dell’iniziativa ‘Promozione Fumetto’ indetta dal ministero della cultura del Governo Draghi.

Luca aveva contatti e relazioni con tanti Paesi del mondo, ed era una vera e propria fucina di idee e di cultura.

I suoi amici sono tanti. E io sono tra questi.

Conservo di lui buoni ricordi e anche un paio di godibili strisce che aveva disegnato anni fa e mi aveva dato perché le pubblicassi su ZetaZero il primo mensile che avevamo creato a Pistoia.

Erano un’avventura di Remorenzo Rizzuto, uno dei buffi personaggi nati dalla sua fantasia e una strip in cui prendeva garbatamente in giro l’eccessiva prolificità letteraria del giornalista Enzo Biagi, che allora editava su ogni argomento. Anche sui più insignificanti e che Luca immaginò avesse un ragazzo di fatica a cui affidava il lavoro, mentre Biagi si limitava ad avallare il tutto con la sua prestigiosa firma, garanzia di successo editoriale anche per le più insulse pubblicazioni.

Luca si schermiva ma era bravo anche come autore.

Nel rimpiangerne la davvero troppo prematura scomparsa lo ricordo attraverso una sua autocaricatura che fece per un mio amico giornalista che gliela aveva chiesta a corredo dell’intervista che gli aveva fatto. Eccola.

Ciao Luca, amico mio.

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