mercoledì, Settembre 9, 2026

Al Funaro il laboratorio “Almeno Nevicasse” di Francesca Sarteanesi

PISTOIA – Dal 13 al 15 maggio, al Funaro di Pistoia è finalmente in programma il laboratorio di Francesca Sarteanesi “Almeno Nevicasse” (previsto inizialmente in aprile, è stato posticipato per motivi organizzativi).

Il progetto è a cura di una delle più talentuose teatranti toscane della sua generazione, Francesca Sarteanesi – già fondatrice de Gli Omini nel 2006 e dal 2018 impegnata in un percorso artistico autonomo – ma parte da premesse creative differenti dal teatro e solo dopo e solo in parte giunge al palcoscenico.

I partecipanti saranno invitati a lavorare, per tre giorni, sulla ricerca di parole che sfuggono, che definiscono pensieri e stati d’animo, che ci definiscono ma che la quotidianità fa perdere di vista. Quelle parole verranno trovate e poi ricamate su maglioni, da riportare a casa.

Interviste – uno dei principali strumenti di indagine e creazione di Sarteanesi – e esercizi solleciteranno i presenti alla riflessione, alla scoperta di ciò che gli sta accadendo, di ciò che è successo in loro e nel mondo, negli ultimi anni, di ciò che li anima e li muove.

Ci si avventurerà in percorsi di disvelamento di sogni e desideri, di quelli che sono stati abbandonati e quelli ancora vivi, cercando di capire come gli uni si sono distinti dagli altri, si andrà a caccia di quello che ci fa ridere, di ciò che vorremmo raccontare agli altri e non si trova il tempo di scovare e raccontare forse nemmeno a se stessi.

“Almeno Nevicasse” è uno stimolo a connettersi con la propria storia e a “trascriverla” sinteticamente attraverso il ricamo, un manufatto, primo passo concreto forse, verso una maggiore considerazione di come ci si sente, di chi si è davvero. L’insieme dei maglioni “scritti” dal gruppo di lavoro comporrà una storia più grande che sarà alla base della performance finale.

Dice Francesca Sarteanesi: “Questo lavoro nasce nell’ottobre del 2018 in una giornata particolarmente uggiosa. Quell’uggia dentro che non sai bene cosa sia a che fai fatica a riconoscere. È un piccolo grido, è un speriamo che ora in questo momento preciso accada qualcosa, qualsiasi cosa. Così ho preso un maglione che avevo nell’armadio e con un filo colorato ci ho ricamato sopra “Almeno Nevicasse”. È così nata una linea di maglioni colorati che portano sfacciatamente sul petto o più discretamente sulla schiena tutte le frasi e le parole che dentro non riescono a stare più.

I maglioni parlano, hanno sempre qualcosa da dire e, se non dicono, sottolineano. Come molti processi creativi, la natura del lavoro parte da dentro, scava nel cervello, attraversa il cuore, sfiora quelle zone del non detto. Penso e non dico. Perché non posso dire, perché non è il momento, perché non sta bene, perché è meglio usare questa parola invece di quest’altra. E allora indosso quello che penso o che ho pensato e non ho mai detto.”

Francesca Sarteanesi al lavoro di attrice a autrice affianca una intensa attività artistica e performativa esponendo in gallerie e spazi culturali. Nel 2019 ha debuttato con “Bella Bestia”, prodotto da Officine della Cultura e sostenuto da Armunia e nel 2020, a Armunia con “Sergio”, coprodotto da Gli Scarti e Kronoteatro e tutt’ora in tour.

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