FIRENZE – Madame fa tappa a Firenze con un doppio concerto al TuscanyHall dopo lo spostamento in primavera del suo tour nei palazzetti, in origine programmato per lo scorso mese di novembre.
Ma questo posticipo causato dalla pandemia non sembra proprio aver raffreddato i suoi fan, quasi tutti giovani e giovanissimi, che hanno accompagnato l’artista vicentina con un’ondata di entusiasmo fin dalle prime note del concerto.

La sua musica e il suo stile possono piacere o meno, ma non c’è dubbio che Madame, nome d’arte di Francesca Calearo, sia una delle rivelazioni più interessanti degli ultimi due anni, in un momento in cui anche sulla scena musicale italiana si assiste a un rapido “ricambio generazionale” con l’affermazione di gruppi e artisti giovanissimi, poco più che maggiorenni – Maneskin e Blanco su tutti – ma in grado di ottenere un ampio consenso.
Anche per la cantautrice vicentina, appena ventenne, un importante trampolino di lancio è stata la partecipazione al Festival di Sanremo nel 2021 con il brano “Voce”, classificatosi ottavo ma capace di riscuotere un ottimo successo di pubblico e critica.
Da quel momento Madame, che già in precedenza si era segnalata per una produzione musicale molto prolifica e per le numerose collaborazioni all’interno della scena rap e hip hop italiana, ha compiuto un autentico salto di qualità, abbandonando l’eccessivo sperimentalismo degli esordi in favore di un rap intenso e melodico condito da venature pop.
La pubblicazione del suo primo album in studio nel marzo del 2021 apre la strada a nuove collaborazioni con artisti già affermati o interpreti di altri generi, con risultati quasi sempre eccellenti: basti citare il successo radiofonico di singoli come “Tu mi hai capito” con Sfera Ebbasta e “Mi fiderò” con Marco Mengoni.
Una vena creativa che continua anche in questi primi mesi del 2022, in cui Madame colpisce di nuovo nel segno: prima come co-autrice del singolo “Scatola” di Laura Pausini, a testimonianza della collaborazione fra due artiste di diverse generazioni ma unite da una reciproca stima musicale; poi con la recente pubblicazione del brano “L’eccezione”, colonna sonora della serie tv “Bang Bang Baby” in onda su Prime Video.
E poi c’è, soprattutto, la grande cura dei testi: Madame nelle sue canzoni si spoglia, si mette a nudo, non ha paura di raccontare i propri drammi, gli errori, le fragilità, le difficoltà di un’adolescenza forse vissuta troppo di fretta. Le amicizie, la scuola, l’amore, il sesso, la solitudine, le incertezze a rapportarsi con la famiglia e con gli altri: sono tessere di quel grande mosaico che rappresenta la vita di un’adolescente forse come tante altre, ma straordinaria nel descrivere le proprie emozioni “senza filtri”, con un linguaggio ora crudo e ora poetico.
Senza contare, passando dalla sfera personale a quella sociale, il bisogno di lanciare messaggi ai propri coetanei ma anche al mondo dei “grandi”, facendosi interprete dei desideri e dei sentimenti di una generazione: una vita libera da pregiudizi, il superamento degli steccati di genere e delle etichette “appiccicate” dalla società a ciascun individuo, la critica verso comportamenti ipocriti e perbenisti ancora molto comuni nella realtà di provincia da cui l’artista proviene.
Sul palco Madame, nonostante la giovane età, si muove già come una veterana, coinvolgendo il pubblico e proponendo, tra i pezzi in scaletta, anche brani in freestyle e medley: da “Tu mi hai capito” a “Baby”, da “Il mio amico” a “Mi fiderò”, un autentico fiume in piena di immagini e parole scorre e si diffonde in tutto il teatro, ora veloce ora più lento.
Braccia che si levano in alto e mani a stringere i cellulari per gli immancabili video all’esibizione durante i brani più noti e applauditi di Madame: “Sciccherie”, il singolo che ha lanciato la cantante, allora solo diciassettenne, nel 2018; “Voce”, la canzone sanremese dello scorso anno; “Marea”, che con il suo ritmo travolgente chiude il concerto fiorentino.









