mercoledì, Settembre 9, 2026

Alla scoperta dei luoghi iacobei a Pistoia con il gruppo Anteas e una classe del “Savoia”

PISTOIA – Prosegue il percorso intergenerazionale che, attraverso la scoperta – o riscoperta – di luoghi e storie pistoiesi, intende avvicinare le generazioni per diversi motivi più colpite dalla pandemia, ovvero adolescenti e anziani: dopo la visita ai luoghi ebraici della città, svoltasi in occasione della Giornata della Memoria, è stata la volta dei luoghi della devozione iacobea.

E’ stata la classe 4DSA del Liceo Scientifico Amedeo di Savoia a condurre il gruppo dell’associazione ricreativa ANTEAS lungo un percorso in cui gli alunni si sono avvicendati nel descrivere le tappe più importanti e curiose del culto a San Jacopo, vivo in città già molto prima dell’arrivo della reliquia nel 1145.

Partendo dall’antica chiesetta di San Jacopo in Castellare, risalente addirittura al IX secolo, prima attestazione cittadina della venerazione per il santo, i ragazzi hanno mostrato agli intervenuti le tracce ancora esistenti in Cattedrale della cappella a lui dedicata e hanno descritto il ricchissimo tesoro che si conservava nella sacrestia dei belli arredi di dantesca memoria e il celeberrimo furto ad opera di Vanni Fucci.

Sono stati rievocati gli aspetti più pittoreschi della festa: l’arrivo di pellegrini da ogni dove, per i quali la città preparava luoghi di accoglienza e si riforniva di quantità straordinarie di derrate alimentari; la “colazione zuccherina”, che impegnava la spezieria della diocesi nella produzione di quintali di confetti; la variopinta fiera che aveva luogo nel prato di san Francesco e per le strade della città; la processione e il palio con i suoi protagonisti, i cavalli bàrberi, che le famiglie nobili di tutta Italia gareggiavano ad allevare veloci e forti perché potessero vincere alla corsa di Pistoia, tanto era famosa ovunque la nostra festa del patrono.

Il percorso, che ha attraversato il centro storico, si è concluso davanti al teatro Manzoni per ricordare che, quando si chiamava ancora teatro dei Risvegliati, si organizzavano lì nei giorni della festa sontuosi spettacoli e “accademie” di canto, poesia e musica, a cui intervenivano spesso artisti di spicco noti in tutta Europa.

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