di Serena Viani
QUARRATA – Per la prima volta, negli ultimi venti anni, il centrodestra a Quarrata si presenta unito e compatto con il candidato Stefano Nigi: “penso non solo negli ultimi venti anni – precisa il candidato – perché probabilmente se andiamo a ritroso arriviamo al 1944”.

“E’ una bella cosa – riflette – siamo due candidati, una sorta di referendum: chi ha un voto in più vince. Un referendum su quello che ha fatto la precedente amministrazione, se ha fatto qualcosa di buono la rivotano, altrimenti, stavolta, possono cambiare, il nostro è un progetto molto ambizioso che dà luce al territorio e alla sua comunità”.
Stefano Nigi è un carabiniere in pensione, ha prestato servizio nell’Arma per trentacinque anni e si porta dietro i suoi valori ” correttezza e giustizia” e ora come dice lui, “invece di riposarmi mi dedico alla politica che è sempre stata il mio interesse”.
Nella lista del candidato del centrodestra è presente anche la figlia Claudia, una decisione presa consapevolmente perché in casa ha sempre respirato aria di politica: stavolta ha deciso di mettersi in gioco.
“Mi sono innamorato della Lega Nord non appena ne sentii parlare – confessa Nigi – e anche se non potevo fare attività politica perché ero nell’Arma, l’ho sempre seguita. Non appena lasciai il tesserino dell’Arma presi la tessera della Lega, era il 10 maggio 2015, lo ricordo ancora”.
Tra i vari argomenti che abbiamo trattato c’è quello dei giovani: “a Quarrata manca tutto: non c’è un cinema, non c’è una sala da ballo, non c’è un teatro e non ci sono mezzi pubblici per spostarsi”, dice Nigi.
Non solo. “Ai giovani mancano poli di aggregazione, sul territorio quarratino c’è una sola scuola di istruzione secondaria, bisogna avere il coraggio di usare gli edifici che abbiamo e ampliare l’offerta scolastica, ad esempio con un istituto professionale per il settore del mobile e anche un istituto agrario”.
Il centrodestra punta su alcuni obiettivi ben precisi: il rilancio dell’artigianato e del commercio, dell’agricoltura, per puntare a ritrovare un’economia florid.
“Dobbiamo riportare – spiega Nigi – le persone a Quarrata sia per lavoro che per turismo. La mia visione è quella di portare la gente fuori di casa almeno fino a mezzanotte”.
Il candidato del centrodestra dice come le bellezze nella città di Quarrata siano poco sfruttate, come Villa La Magia.
“L’anno scorso hanno incassato 11.700 euro di biglietti ma per la gestione ne hanno spesi 14.000 – dice il Nigi – per non parlare di quasi un milione di euro di speso per il restauro”.
Il Nigi parla anche di una rivalutazione del personale amministrativo. Per il candidato leghista, la manutenzione deve tornare sotto il Comune: “ci sono quattordici scuole, dieci cimiteri e diversi palazzi comunali oltre alle strade e non possiamo lasciarli all’incuria, incuria che investe tutta la pianura e la collina, come la zona del Montalbano dove i sentieri si sono richiusi su se stessi. L’ultima mappatura risale al 1954, bisognerebbe farne una nuova. Abbiamo i droni e pur rappresentando un costo, è un tema che deve essere affrontato. Sulle colline mancano le attività commerciali e se un cittadino ha bisogno di qualcosa deve venire a Quarrata, per questo abbiamo deciso di detassarli”.
Idee e progetti sul tessuto economico quarratino, cosa prevedete?
“Bisogna tutelare le imprese valorizzandole, sono state lasciate a se stesse, negli ultimi anni, ad esempio, non hanno fatto alcuna feria campionaria. Chi vuole fare impresa e rischia, per questo deve essere aiutato”.
Cosa occorre alla città per avere un ruolo da protagonista nell’area metropolitana?
“Riportare il decoro e soprattutto collegarsi con mezzi pubblici”.
Quarrata e il vivaismo: quali sono i provvedimenti per una gestione sostenibile?
“L’11% del territorio vivaistico è concentrato su Quarrata e il Pnrr prevede la piantumazione di sei milioni di piante da ora al 2026, in tutta Italia, poi la Commissione europea ha previsto tre miliardi, a livello europeo, entro il 2030.
È una possibilità economica per Quarrata che va sfruttata sempre nell’ottica green, senza pesticidi”.
Primo atto da Sindaco?
“La rimozione di tutti i parcheggi a pagamento. Si può fare anche in un giorno perché hanno provocato un grosso danno alle attività commerciali del centro. Le entrate registrate sono di circa quaranta mila euro l’anno: non ce n’è bisogno. Inoltre, istituiremo da subito una Commissione sicurezza. E ci saranno tanti provvedimenti su La Magia da fare nei primi tre mesi, come eventi, feste, sfruttamento del territorio intorno per una pet terapy con maneggio e mostre di animali da compagnia. Nei primi cento giorni rientra anche la ripulitura di tutto il territorio quarratino”.
Sulla gestione dei rifiuti?
“Noi abbiamo il problema dell’abbandono dei rifiuti stessi: totalmente delegato a Legambiente e Plasticfree. E non può essere così: del problema se ne dovrebbe occupare la pubblica amministrazione. Anzitutto diamo una ripulita al territorio e poi installiamo fototrappole, così chi sbaglia paga; per certe cose ci vorrebbe anche il penale. Poi abbiamo la raccolta differenziata che gira intorno al 63% . Il problema è che per alcuni materiali c’è il passaggio oggi quindici giorni e non è più tollerabile. Ma la Regione Toscana non ha fatto ancora il nuovo piano dei rifiuti: era previsto dal 2013. Erano previsti quattordici incerenitori di ultima generazione e ne sono rimasti due, quello di Montale è in chiusura. La nostra spazzatura va quasi totalmente all’estero e non abbiamo nemmeno i depositi per il compost. 210 mila tonnellate di umido dalla Toscana, ogni anno, vanno al nord e vengono trasformate in compost e biogas. Per noi è una perdita perché va sull’aumento della TARI. Noi siamo favorevoli alla chiusura dell’incerenitore di Motale perché attualmente è piccolo. E la Regione Toscana si deve mettere in testa di fare un nuovo piano di rifiuti anche perché l’ultimo è saltato nuovamente. Noi saremmo favorevoli ad un piano regionale rifiuti tipo quello del Veneto”.
E per la viabilità?
“Attualemte occorrerebbe una rotonda che evitasse il centro e collegasse le zone industriali portando direttamente in Viale Europa. Poi bisognerebbe studiare qualcosa che agevolasse la strada per uscire da Quarrata. Poi per le strade delle frazioni collinari: bisogna allargarle senza intaccare i vincoli paesaggistici e dove non si può occorre prevedere dei sensi unici. E in ogni frazione sarebbe previsto un parcheggio”.
Cos’è importante per i cittadini di Quarrata?
“Il decoro, la speranza e la fiducia: ora sono un pò demotivati e rassegnati.
Per lo sport? “Abbiamo in previsione la piscina e la palestra, poi anche una pista atletica e un campetto per il tiro dell’arco”.










