mercoledì, Settembre 9, 2026

Bocconi avvelenati, Federcaccia Toscana precisa

PISTOIA Il 29 marzo scorso abbiamo pubblicato una notizia di cronaca relativa al ritrovamento di bocconi avvelenati a Vinacciato. La notizia era stata diffusa dal Comando dei carabinieri forestali di Pistoia.

Nei giorni successivi, Federcaccia Toscana, sezione di Pistoia, ci inviava una nota nella quale contestava il fatto che – come si legge nell’articolo – i bocconi fossero stati abbandonati dai cacciatori. Federcaccia chiedeva la pubblicazione integrale della rettifica, purtroppo quella informazione, inviata per mail, era finita nelle Spam e quindi non siamo stati in grado di pubblicare la precisazione a ridosso della notizia. Lo facciamo ora scusandoci con Federcaccia, ma con alcune precisazioni di merito.

Questo il testo.

“Con la presente, Federcaccia Toscana sezione comunale di Pistoia chiede la pubblicazione integrale seguente intervento e la conseguente vostra precisazione in merito all’articolo da voi pubblicato (https://www.reportpistoia.com/bocconi-avvelenati-a-vinacciano-i-carabinieri-forestali-bonificano-con-le-unita-cinofile/).

Riguardo al ritrovamento dei bocconi avvelenati a Vinacciano, Federcaccia Toscana sezione comunale di Pistoia rileva un chiaro riferimento alla categoria dei cacciatori, in quanto nel pezzo si afferma che “tali bocconi, molto spesso, vengono utilizzati per uccidere carnivori selvatici ritenuti nocivi alla selvaggina stanziale (fagiani, lepri)”.

Federcaccia Toscana sezione comunale di Pistoia fa presente che non esiste alcuna necessità di utilizzo di bocconi avvelenati per eliminare o ridurre i cosiddetti “nocivi”, in quanto per combattere l’eventuale problema viene applicato dall’Ente Provincia l’art. 37 L. 157/92 che consente tali abbattimenti anche nel periodo di chiusura della caccia. In base all’articolo 8 della Legge 8 febbraio 1948 n. 47 (Disposizioni sulla stampa), Federcaccia Toscana sezione comunale di Pistoia ritiene che debba essere comunicato esplicitamente da Report Pistoia che non si faceva alcun riferimento alla categoria dei cacciatori”.

La notizia del ritrovamento venne comunicata dai Carabinieri forestali alle redazioni di tutti i giornali il 29 marzo 2022. nel testo si diceva in maniera esplicita: “Il rilascio nell’ambiente di esche avvelenate è un reato molto grave, possono infatti essere ingerite da animali selvatici ed entrare nella catena alimentare, andando a colpire direttamente o indirettamente volpi, cinghiali ma anche una specie particolarmente protetta come il lupo e animali domestici come i nostri cani o gatti. Questi bocconi avvelenati molto spesso vengono messi proprio per uccidere carnivori selvatici ritenuti nocivi per la piccola fauna (fagiani, lepri)”.

Quindi non una opinione di Reportpistoia, ma una considerazione degli stessi Carabinieri che hanno eseguito il sopralluogo e fatto le indagini. E comunque, non ci pare che nel passaggio della comunicazione dei Carabinieri si fosse un esplicito riferimento ai cacciatori.

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