di Daniela Belliti*
PISTOIA – Carine le slide di Tomasi e della destra per raccontarsi dopo 5 anni.

“Il Comune un’azienda speciale”: in effetti, la gestione privatistica della cosa pubblica è un risultato raggiunto.
Ed i veri numeri lo confermano.
1) L’evoluzione degli investimenti
Si dice: 55 milioni di investimenti, a fronte di 16 milioni del mandato precedente.
Ma perché non entrare nel merito di questi interventi?
Perché viene fuori questo:
Progetti, soldi e investimenti ereditati dalla Giunta Bertinelli (solo i principali interventi, ma ce ne sono molti di più):
– 1 milione per le strade tra 2017 e 2018
– 800.000 euro progetto di riqualificazione di Piazza dello Spirito Santo
– 1.300.000 euro ristrutturazione del Palazzo Fabroni
– 18 milioni di euro del progetto di riqualificazione di Bottegone
– 3 milioni per Sant’Iacopo in Castellare.
Totale: almeno 24.100.000 euro regalati da chi c’era prima.
Ancora: i progetti delle scuole Cino, del Melograno, Teatro Manzoni, le Mura Urbane, le rotatorie di Via Fermi, le piste ciclabili (per dirne solo alcuni), tutti provenienti dal piano degli investimenti 2017-2019 a cui Tomasi e i suoi votavano contro.
E infine, il pallone di pattinaggio e la pista di atletica del Campo scuola, fotografati prima e dopo: son stati necessari 4 anni per realizzarli (avevano scritto sei mesi, per non parlare degli altri impianti sportivi promessi e mai realizzati).
2) Il bilancio
Manca il confronto sui numeri del debito. Chissà perché?
Ecco perché. Fate due conti.
2011 debito residuo 122 milioni – 2017 debito residuo 85 milioni = meno 37 milioni di debito
2017 debito residuo 85 milioni – 2021 debito residuo 76 milioni = meno 9 milioni di debito
Cioè, tra il 2012 e il 2017, sono state liberate decine di milioni di euro dalla spesa corrente, risanato il buco strutturale di 5 milioni circa. Non c’era certo più bisogno di applicare oneri di urbanizzazione al bilancio corrente.
Tempi di pagamento entro i 30 giorni: il Comune è virtuoso?
Sì, secondo il rapporto del Ministero di Economia e Finanze del 2016, il Comune di Pistoia era già ente virtuoso. E infatti ha vinto per due volte consecutive l’Oscar di Bilancio, nel 2013 e 2014.
3) Tasse
Tasse invariate? Certo, col bilancio risanato la giunta Tomasi non ha spostato una virgola delle aliquote IMU e IRPEF decise nel 2012, in piena recessione economica.
Ma le tariffe? Sono tutte aumentat, cancellate tutte le esenzioni, e la TARI in aumento esponenziale dal 2019 ad oggi: impianti o non impianti, è questo sistema misto di raccolta che costa.
Dal 2012, nonostante le modifiche normative, da TIA a TARES a TARI, e il recupero sistematico delle morosità, dopo incrementi mai superiori al 3%, nel 2017 la TARI fu ridotta del 3,7%.
4) Servizi
Perché si è omesso il confronto con il quinquennio precedente anche sui capitoli dei servizi sociali e i servizi educativi?
Perché pesante è il taglio che questi servizi hanno subito
– nuclei in carico. Nel 2016 erano 1300, nel 2019 erano scesi a 1200. Solo la pandemia ha costretto a riportare a questo livello la presa in carico, e solo grazie alle ingenti risorse messe in campo da regione e Stato. Il Comune di Pistoia non ha messo un euro in più.
– nidi d’infanzia. Nel 2016 erano 11, con 421 iscritti. Nel 2020 sono 6 + 4 spazi gioco, con 302 iscritti.
– scuole d’infanzia. Nel 2016 erano 11, con 738 iscritti. Nel 2020 sono 7, con 302 iscritti.
– mensa. Nel 2016 erano 4975 i pasti erogati, nel 2020 sono 4524
Solo il trasporto scolastico è rimasto invariato.
4) Cultura
Il Museo Marini è ormai scomparso anche dalle loro penne.
Il Sistema Museale Pistoiese, senza i musei diocesani, senza il Museo del ricamo, senza Monsummano e Montecatini, senza l’Ecomuseo e senza la Fondazione Marini, sistema poco o nulla.
L’uscita dalla Fondazione Michelucci è rimossa.
L’abbandono della Fondazione Vivarelli è un altro fatto.
Meno male che c’è stato l’anno iacobeo, per non cancellare del tutto Pistoia dalle mete turistiche.
Sul capitolo della cultura, meglio sarebbe stato tacere del tutto.
* candidata al Consiglio comunale nella lista civica Il sole per tutt*
per Francesco Branchetti Sindaco










